In occasione del 60° anniversario della Liberazione dell'Italia dagli occupanti nazisti e dal regime fascista e della conclusione della catastrofica guerra cui la dittatura l'aveva condotta, le Istituzioni locali, gli Istituti Scolastici, le Associazioni ed i cittadini sottolineano come la giornata del 25 aprile debba essere occasione, per rinnovare il commosso ricordo dei Caduti e la nostra gratitudine ai combattenti della libertà ai quali tutti siamo in larga parte debitori per aver contribuito a darci istituzioni libere e democratiche, e per difendere e consolidare quelle conquiste. L'antifascismo e i principi di pace, libertà e democrazia, di cui gli italiani hanno saputo essere testimoni e protagonisti con la lotta di liberazione, rappresentano un valore fondante della nostra Repubblica e della Carta Costituzionale. In questa ricorrenza la Provincia di Torino si appresta a ricevere l'assegnazione, da parte del Presidente della Repubblica, della Medaglia d'Oro al valore civile per la Resistenza per l'eroica lotta condotta contro il nazifascismo e per il contributo dato alla Liberazione. Da più parti si manifesta la volontà di non voler riconoscere l'eredità della Lotta di Liberazione ed il rischio di posizioni volte a negare il sistema democratico e costituzionale della nostra Repubblica, rilevando:
Occorre pertanto reagire, con determinazione, ai ripetuti tentativi di riscrivere la storia del nostro Paese e di sminuire, se non cancellare, la Resistenza e l'azione di coloro che, attraverso il proprio sacrificio, permisero all'Italia di ricostruire un percorso democratico e civile. In particolare oggi, quando si ripetono e si intensificano, oltre a campagne revisionistiche di delegittimazione della Resistenza e di rivalutazione del fascismo, attacchi alla Costituzione e all'unità nazionale. Valori che invece restano il punto di riferimento fondamentale per tutti i democratici. Inoltre il Comitato della Valle Susa costituito da Istituzioni, associazioni resistenziali, associazioni socio culturali, partiti esprime indignazione e la più ferma protesta per il voto con cui la commissione Difesa del Senato ha approvato il disegno di legge che riconosce come legittimi belligeranti gli appartenenti al cosiddetto esercito della sedicente repubblica sociale italiana. Intendiamo così riaffermare i valori della resistenza che significa anche fare memoria di chi fece Resistenza attiva in quanto prese le armi in pugno, partigiani, soldati, militari che seguirono l'impulso della propria coscienza"; di chi fece Resistenza silenziosa della gente, dei cittadini che aiutarono e soccorsero feriti, fuggiaschi, combattenti, esponendosi a rischi elevati"; "Della Resistenza dolorosa dei prigionieri nei campi di concentramento in Germania e in Polonia, di chi rifiutò di collaborare". Sullo stesso piano va difeso e salvaguardato, con gli strumenti della libertà e della democrazia, il bene supremo della pace minacciato da un diffuso terrorismo internazionale e nel contempo da guerre unilaterali e preventive scatenate per la presunta esportazione della democrazia con le armi. Il 25 aprile deve essere celebrato per riaffermare gli ideali della Guerra di Liberazione e le norme costituzionali che ne derivano, in parte aggirate, ignorate, in primo luogo quella inerente al ripudio della guerra come elemento fondamentale dei rapporti internazionali. Per queste ragioni intendiamo:
Comitato 60° Anniversario Liberazione Valle Susa |
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