VALSUSA FILMFEST 2007 – 11a Edizione
Comunicati stampa



Sabato 21 ottobre 2007  ore 17:30

Presso il Cinema Condovese

piazza Martiri della Liberta' 14  Condove (TO)

 

Presentazione bando di concorso

Valsusa Filmfest - XI Edizione - 2007 Festival di film e video sui temi del recupero della memoria storica e della difesa dell'ambiente Il 21 ottobre 2007 alle ore 17:00 presso il Cinema di Condove (TO) sara' presentato ufficialmente il bando di concorso della XI edizione del Valsusa Filmfest che scade il 30 gennaio 2007. Sul sito ufficiale del festival www.valsusafilmfest.it sono reperibili il bando, la scheda e le regole di partecipazione, le informazioni sui premi e sulle sezioni che saranno: Concorso Le Alpi; Concorso Cortometraggi; Concorso DOC (Memoria storica, La Storia siamo noi, Documentari); Concorso per le Scuole. Durante l’incontro saranno anche date anticipazioni sulla programmazione della XI edizione che si articolera' come di seguito: Gennaio - Febbraio: Cinema in Verticale Marzo: Eventi collaterali Aprile: Proiezione dei film in concorso Il Valsusa Filmfest e' una rassegna di film e video aperta a tutti. Si propone come spazio panoramico d'incontro e di confronto della produzione indipendente di opere legate al recupero della memoria storica e della difesa dell'ambiente. Il Valsusa Filmfest vuol far conoscere, con sguardi diversi, come le nuove generazioni intendono raccontare con le immagini i fatti non solo del nostro tempo ma anche della nostra storia, ed essere di stimolo nel cogliere i cambiamenti e le diversita' culturali di questo inizio di secolo. Il festival di quest’anno e' dedicato alle Alpi intese come contesto culturale. Catene di vette che racchiudono culture profonde. Montagne vissute non come separazione da altre realta' ma come collegamento, attraverso i loro passi, i loro colli e le loro strade.Luoghi di tradizioni conservate gelosamente, luoghi di comunita', legate al lento scorrere del tempo nell'equilibrio tra uomo e natura. Le Alpi. Non piu' barriera, ma cerniera di una grande regione europea. Oggi le Alpi, piu' di ieri, possono essere identita', incontro. Da quest'anno il festival avra' un concorso specifico della durata di 10' dedicato a questo tema. Il festival ricorda inoltre la figura di Mario Celso, nato e vissuto a Sant'Antonino di Susa (TO) dove fondo' l'IREM (Industria Raddrizzatori Elettromeccanici). Nel 1992 vinse il premio Oscar Scientific Technical Award "Per il suo lavoro pionieristico nel progetto, nello sviluppo e nella produzione di apparecchi per l'alimentazione degli archi a carbone, delle lampade Xenon e per gli accenditori usati nella produzione cinematografica. Il Festival consolida il suo impegno nella produzione di film-documentari che quest’anno saranno ben sei e inerenti il tema delle Pari Opportunita' (la Commissione Europea ha designato il 2007 Anno europeo delle pari opportunita' per tutti).
Laboratorio multimediale Facoltà di Scienze della Formazione

PRE-VISIONI dal Valsusa Filmfest 2007

XI EdizioneProiezione di alcune opere del 2006 e presentazione del nuovo Bando di ConcorsoVenerdì 15 dicembre 2006 ore 15:00 Auditorium "Guido Quazza" - Palazzo Nuovo, Via Sant'Ottavio 20, 1° seminterrato - Torino
Il 15 dicembre 2006 alle ore 15:00 presso l'Auditorium Guido Quazza di Palazzo Nuovo, il Valsusa FilmFest ed il Laboratorio multimediale della Facoltà di Scienze della Formazione organizzano un appuntamento per presentare la XI edizione del Valsusa FilmFest ed il Bando di Concorso con scadenza al 30 gennaio 2007.

Sul sito ufficiale del festival www.valsusafilmfest.it sono reperibili il bando, la scheda e le regole di partecipazione, le informazioni sui premi e sulle sezioni che saranno: Concorso Le Alpi; Concorso Cortometraggi; Concorso DOC (Memoria storica, La Storia siamo noi, Documentari); Concorso per le Scuole.

Saranno proiettati alcuni corti e documentari che hanno partecipato alla passata edizione del Festival:

- il corto dal titolo "Due bravi ragazzi" del romano Tony Palazzo della durata di 15 minuti vincitore del Primo Premio 2006 del Concorso Cortometraggi con le seguenti motivazioni: "per la lucida analisi delle regole del mondo mafioso che trasformano l'amicizia in un abbraccio mortale.Per la capacità di astrarre in chiave "on the road" la discesa da una modernità di superficie al cuore arcaico della Sicilia.La giuria ha inoltre apprezzato la forza espressiva dei due interpreti e la rappresentazione non convenzionale della "sicilianità".
Sinossi: Michael riabbraccia Gino al suo ritorno da New York, dopo 20 anni. Gino ha però l'ingrato compito di ammazzarlo. Inizia così un tragicomico road-movie in Sicilia dove, i due cugini si confrontano in un gioco psicologico dai toni surreali.
- il corto di animazione dal titolo "Life in smoke - Una vita in fumo" del barese Gian Luca Fratellini della durata di 9 minuti vincitore del Primo Premio 2006 del Concorso Animazione con le seguenti motivazioni: "Per l'originalità del punto di vista, il ritmo e la compiutezza tecnica dell'animazione, funzionale al caustico umorismo irreale". Sinossi: E' la storia di Phil, un'uomo qualsiasi, ma diverso da molti altri con la sua più grande passione verso uil fumo. Phil è nato da una madre fumatrice accanita e gli capita di vivere un'esperienza irreale con un'incontro ravvicinato con il mondo delle sigarette, che lo porterà a cambiare la sua vita e quella degli altri.
- il documentario dal titolo "Lonco /Chupasesos, storie di immaginari" di Anna Recalde Mirando di Pavia della durata di 30 minuti che non ha vinto premi nella passata edizione ma è stato scelto perché particolarmente adatto ad un pubblico di studenti.
Sinossi: "Cile 2004. Due scuole e due gruppi di bambini appartenenti a contesti sociali e culturali agli antipodi: una scuola privata francese "upper class" della capitale Santiago ed una scuola pubblica rurale 1000 km a sud di Santiago, frequentata dai figli dei contadini della zona di origine Mapuche, indios del sud del Cile e della Patagonia argentina"

Presenteranno i video e parleranno della prossima edizione del FilmFest Fabio Colazzo e Maud Corino responsabili della sezione Memoria Storica e Documentari del Valsusa Filmfest.

La programmazione della XI edizione sarà così articolata:
Gennaio - Febbraio:Cinema in Verticale (rassegna di film e documentari sul tema della montagna) / Marzo: eventi collaterali / Aprile: proiezione dei film in concorso

Il festival di quest'anno è dedicato alle Alpi.
Le vallate alpine, la montagna, gli incontri, le tradizioni e il futuro. La montagna com'è, come la viviamo, come la vogliamo. La montagna come nostra memoria, radici, ricerca. La montagna come palestra di vita. Come svago, divertimento, solitudine. La montagna come silenzio. Come futuro, identità, libertà. Possono partecipare film e video della durata massina di 30'.

Il Valsusa Filmfest è una rassegna di film e video aperta a tutti. Si propone come spazio panoramico d'incontro e di confronto della produzione indipendente di opere legate al recupero della memoria storica e della difesa dell'ambiente. Il Valsusa Filmfest vuol far conoscere, con sguardi diversi, come le nuove generazioni intendono raccontare con le immagini i fatti non solo del nostro tempo ma anche della nostra storia, ed essere di stimolo nel cogliere i cambiamenti e le diversità culturali di questo inizio di secolo.

Valsusa Filmfest CINEMA IN VERTICALE IX Edizione Gennaio - Febbraio - Marzo 2007 La IX edizione della rassegna Cinema in Verticale è organizzata nell'ambito della XI edizione del Valsusa Filmfest a cura del Gruppo 33 di Condove in collaborazione con: Scuola di Alpinismo e Sci Alpino Carlo Giorda, CAI Intersezionale Valle di Susa e Val Sangone, CAI Bardonecchia, CAI Bussoleno, CAI Giaveno, ATL 2 Montagne Doc, Museo della Montagna "Duca degli Abruzzi" di Torino e con il Trento Filmfestival. È una rassegna di audiovisivi e film di montagna curata, sin dagli anni '70, dal Gruppo 33 di Condove. Le proiezioni, non competitive, quest'anno avranno luogo nei Comuni di Condove, Giaveno e Caprie. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito. Sono presenti nelle principali serate autori, alpinisti, guide alpine per attualizzare quanto proiettato. Il Valsusa Filmfest ha avuto da sempre un'attenzione particolare nei confronti della montagna per due motivi fondamentali: - il festival è nato in una valle con forte tradizione alpinistica, - la montagna per gli organizzatori significa: memoria, lavoro, identità, amicizia, fatica, spazi, silenzio. Inoltre questa edizione del Valsusa Filmfest è esplicitamente dedicata alle Alpi: Le vallate alpine, la montagna, gli incontri, le tradizioni e il futuro. La montagna come com'è, come la viviamo, come la vogliamo. La montagna come nostra memoria, radici, ricerca. La montagna come palestra di vita. Come svago, divertimento, solitudine. La montagna come silenzio. Come futuro, identità, libertà. Possono partecipare film e video della durata massina di 30'. Cinema in Verticale è anche un modo per ricordare amici alpinisti scomparsi come Gian Carlo Grassi, Diego Cordola, Carlo Giorda, Mario Sigot, autori e spettatori delle rassegne condovesi degli anni '80. Il principale ospite di questa edizione è Kurt Diemberger, leggenda dell'alpinismo mondiale, scalatore, scrittore e regista che aprirà la rassegna il giorno 25 gennaio a Condove. Tra gli altri ospiti lo svizzero Fulvio Mariani, il cuneese Sandro Gastinelli, Piercarlo Martoia e Mauro Paradisi. È inoltre confermata e rinnovata la collaborazione con il Festival della Montagna di Trento di cui saranno proiettati tutti i filmati premiati nel corso dell'ultima edizione nella serata di giovedì 22 febbraio.
Valsusa Filmfest - CINEMA IN VERTICALE IX Edizione Gennaio - Febbraio - Marzo 2007 Serata con KURT DIEMBERGER giovedì 25 gennaio 2007 - ore 21:00 Salone Sottochiesa - via Roma, 4 - Condove (TO) INGRESSO GRATUITO Il primo grande appuntamento di questa edizione di "Cinema in Verticale" sarà il 25 gennaio prossimo con lo scalatore, scrittore, regista, mito dell'alpinismo mondiale KURT DIEMBERGER. Il noto personaggio austriaco racconterà in maniera appassionata, ironica e divertente che sempre lo contraddistingue anedotti della sua vita, parlerà di alcuni dei suoi libri e commenterà straordinarie immagini delle sue imprese. Diemberger è autore di cinque libri e di venti film che hanno vinto premi internazionali in tutte le manifestazioni del settore e non. Nato in Austria nel 1932, Kurt Diemberger è una leggenda vivente dell'alpinismo. Conquistatore di ben due 8.000 (il Broad Peak nel 1957 ed il Dhaulagiri nel 1960), primato che condivide con il famosissimo Hermann Buhl, iniziò ad affermarsi nella seconda metà degli anni '50, quando partecipò alla spedizione che tornò vittoriosa dalla conquista del Broad Peak, alla quale partecipò, ancora giovanissimo, proprio insieme a Buhl. Unico testimone della scomparsa, avvenuta pochi giorni dopo, del grande alpinista austriaco, Diemberger ha continuato per oltre trent'anni a viaggiare in tutto il mondo e a salire le montagne più alte del pianeta, collezionando diversi 8.000 e cime celebri. Nel 1960, partecipa alla vittoriosa spedizione svizzera che conquista il Dhaulagiri. In seguito, per diciassette anni viaggia per tutto il mondo, prima di tornare nuovamente in Himalaya e scalare in successione il Makalu e l'Everest, seguiti l'anno dopo dal Gasherbrum I. Insieme a Julie Tullis costituisce "the highest filmteam of the world", per seguire le spedizioni e filmarle nel corso delle salite alle vette più alte del mondo, realizzando una serie di film sulla vita degli alpinisti e delle popolazioni che vivono ai piedi dei grandi massicci himalayani. Questa sua attività parallela, e quella di scrittore di indubbio talento, contribuiscono ad accrescerne la popolarità a livello internazionale, senza però intaccarne la forte personalità ed il carattere tradizionalmente schivo. Negli anni '80 è la volta delle salite al Gasherbrum II ed al K2. Proprio quest'ultimo segna, per la seconda volta, la vita del grande alpinista. Nel 1986 sul K2 scompare la sua compagna di cordata e di lavoro Julie Tullis, e si compie una delle maggiori tragedie dell'alpinismo moderno: Diemberger è l'unico superstite di due tragiche spedizioni. Scriverà in seguito: "Molti oggi mi chiedono se conto ancora di tornare lassù. Si aspettano un no, ovviamente. Eppure, io lassù non ho soltanto perso degli amici, ma vi ho vissuto con loro, prima. E loro stessi hanno trovato la loro vita lassù. Del resto, a questo punto della mia esistenza non potrei cambiare facilmente. Sono trent'anni che vivo fra le grandi montagne, ho bisogno di essere con loro e credo che non potrei fare diversamente. La mia vita continua ad essere là, anche se ne raggiungerò la cima solo ogni tanto".
Valsusa Filmfest - CINEMA IN VERTICALE IX Edizione Gennaio - Febbraio - Marzo 2007 PIERCARLO MARTOIA presenta "Scalata al GASHERBRUM II" giovedì 1° febbraio 2007 - h 21:00 Cinema Condovese - Piazza del Municipio - Condove (TO) INGRESSO GRATUITO Dopo il primo grande appuntamento con Kurt Diemberger, leggenda vivente dell'alpinismo mondiale, appuntamento con l'alpinista Piercarlo Martoia che presenterà il video della spedizione del luglio 2006 patrocinata dalla Provincia di Torino alla conquista del Gasherbrum II. Il 22 luglio 2006 la bandiera della Provincia di Torino è arrivata sulla vetta del Gasherbrum II, uno degli "Ottomila" della catena montuosa del Karakorum in Pakistan . A raggiungere gli 8.035 metri della tredicesima montagna più alta della Terra (la seconda vetta più alta del massiccio del Gasherbrum) è stata una spedizione di alpinisti non professionisti, di cui hanno fatto parte Rossella Tonso (trentunenne torinese, fisioterapista e istruttore della Scuola intersezionale CAI di alpinismo e sci alpinismo Val di Susa e Val Sangone "C. Giorda"), Pier Carlo Martoia e Fausto Sassatelli (quarantaquattrenne modenese, maestro di sci e alpinista). Gli alpinisti italiani partiti da Torino il 20 giugno hanno trascorso un periodo di acclimatamento al campo base , fissato a quota 5.200 metri . La vetta, dopo una salita di 13 ore, è stata raggiunta il 22 luglio in puro stile alpino , senza l'aiuto di sherpa, corde fisse e bombole d'ossigeno . La vetta è stata raggiunta per la prima volta esattamente cinquant'anni prima, l'8 luglio del 1956, da una spedizione austriaca. Negli anni '80 Reinhold Messner ha scalato per ben due volte il Gasherbrum II. La Provincia di Torino ha sostenuto finanziariamente la spedizione nella convinzione che un'impresa come la scalata del Gasherbrum II compiuta da alpinisti esperti ed allenatissimi ma non professionisti non possa che giovare alla notorietà dell'alpinismo tra i giovani, promuovendo un approccio alla montagna rispettoso della natura. L'alpinismo non è uno sport agonistico: è una disciplina sana e pulita, che, negli ultimi anni, ha saputo superare alcuni eccessi ed esasperazioni che rischiavano, in taluni casi, di snaturarne lo spirito più genuino. Il Gasherbrum II è una delle vette che circondano il "Circo Concordia", un anfiteatro alla congiunzione tra i ghiacciai Godwin-Austen e Baltoro, su cui si affacciano quattro delle montagne più alte del mondo, tra cui il K2. La spedizione è durata sette settimane. Pier Carlo Martoia è nato 36 anni fa in Val di Susa è Istruttore Nazionale di sci alpinismo (INSA) e Direttore della Scuola Intersezionale di Alpinismo e Scialpinismo Val di Susa e Val Sangone "C. Giorda". E' inoltre Istruttore della Scuola Interregionale CAI LPV e Istruttore della Scuola Centrale di Scialpinismo CAI. Oltre ad un intensa attività di Scialpinismo nelle Alpi Occidentali, pratica in particolare l'alpinismo orientato soprattutto alle vie di misto e ghiaccio. Dal 1992 ha partecipato a numerose spedizioni in Sud America, India, Pakistan e Cina. Tra le salite effettuate, quella al Muztagh Ata (7560 m) nel 1997, disceso con gli sci, il Cho Oyu (8201) nel 2002 dal versante Nord e il Pik Lenin (7134) nel 2003, lo Shishapangma (8035) nel 2004
Valsusa Filmfest - CINEMA IN VERTICALE IX Edizione Gennaio - Febbraio - Marzo 2007 Serate con SANDRO GASTINELLI giovedì 8 febbraio 2007 - h 21:00Sede Cai Giaveno (TO)Via XX Settembre 37 venerdì 9 febbraio 2007 - h 21:00Sede Parco Gran BoscoVia Fontan, 1 - Salbertrand (TO) INGRESSI GRATUITI Dopo l'appuntamento con l'austriaco Kurt Diemberger, mito dell'alpinismo mondiale e con il valsusino Piercarlo Martoia è la volta del cuneese Sandro Gastinelli che nelle due diverse serate di giovedì 8 e venerdì 9 febbraio presenterà alcune sue opere cinematografiche e parlerà delle sue esperienze e della sua passione per la montagna ed il cinema in verticale. Sandro Gastinelli è nato a Cuneo il 13 febbraio 1968. Nell'agosto 1990, insieme a Marzia Pellegrino che sposerà nel 1991, fondò "Studiouno Produzioni Televisive". I loro interessi si orientarono fin dall'inizio verso progetti che avessero la caratteristica della ricerca sul territorio. Nel '96 è autore di "Parla de Kyè", un video documentato sulla fienagione nelle Alpi occidentali, che l'anno successivo vinse il premio "Vallis Agri" quale miglior film sull'agricoltura e i mestieri di montagna alla 45.ma edizione del "Filmfestival Internazionale Montagna Esplorazione Avventura Città di Trento" e "Le Diable d'Or" al 28.mo "Festival International du Film Alpin" di Les Diablerets in Svizzera. Il film venne acquisito dalla Cineteca Nazionale del Club Alpino Italiano e dalla RAI, Sede Regionale per la Valle d'Aosta che ripeterà l'operazione anche con tutti i successivi film di Gastinelli Nel 1999 realizzò e coprodusse con la RAI, Sede Regionale per la Valle d'Aosta, "Mari, monti e. gettoni d'oro", un video di 52 minuti sulla vita di un montanaro, Piero Tassone, attraverso la quale rivivono 70 anni di sogni e illusioni di un'intera generazione. Con questo film vinse al 30.mo "FIFAD" di Les Diablerets in Svizzera il premio speciale "de la Commune d'Ormont-Dessus" e con il 98% dei voti anche il "Prix du Public". Inoltre, con lo stesso film, vinse al 16.mo "Festival International du Film de Montagne et d'Aventure" di Autrans in Francia il "Prix du Jeune Realisateur" e all' "Alp/Cervino 2000" di Cervinia il 2° premio "Plateau Rosa". Nel 2000 realizzò "Aiga d'en viage, storie d'acqua e di speranza", una storia di religiosità popolare nelle valli alpine del Cuneese sullo sfondo della grande alluvione del 1957. Da "Aiga d'en viage" trasse il cortometraggio "Arriverà il sole", che è il racconto in fiction di una sola delle storie già presenti nel mediometraggio, con il quale vinse il "Filmfestival Premio Lessinia 2001" di Cerro Veronese, il secondo premio al "Valsusa Filmfest 2002" e il premio per il miglior film di produzione italiana al "Canavese Eco Film Festival - Meteo Doc 2002". Del 2002 sono una serie di video riguardanti la pastorizia ("Pastres de Sambucanos", menzione al "Filmfestival Premio Lessinia 2002", menzione al 19.mo "Festival International du Film de Montagne et d'Aventure" di Autrans in Francia), le emergenze artistiche e religiose ("Retournar"), gli itinerari turistici ("Vall&Stura"), i forni e i mulini ("Marlevar", premio "Curatorium Cimbricum Veronense" al "Filmfestival Premio Lessinia 2003" ) della Valle Stura di Demonte. Nel 2002 realizzò il cortometraggio a sfondo sociale "Incontri", una ricostruzione di fatti storici del 1500 attraverso l'interazione tra ragazzi portatori di handicap ospiti di un centro diurno e studenti di liceo normodotati. E' del 2002 anche la regia dello spettacolo multimediale "L'Alpe e il Sogno", realizzato in occasione dell'Anno Internazionale delle Montagne, con l'attore David Riondino. Nel 2003 ha curato la regia di un secondo spettacolo multimediale: "Dansar l'aigo", con il gruppo di danza "la Capouliero" di Martigues, messo in scena in occasione dell'Anno Internazionale dell'Acqua. Il 2003 è anche l'anno di "Piròt, en fiét d'en bot" che racconta la vita dei bambini, ieri e oggi, in Valle Maira, attraverso le parole del vecchio Piròt e la forte immaginazione degli alunni dell'ultima pluriclasse dell'alta valle. Con "Piròt" ha vinto il premio speciale "Curatorium Cimbricum Veronense" al "Filmfestival Premio Lessinia 2004". "A l'avirun ed l'aibu" è il titolo dell'altro film realizzato nel 2003: un racconto a più voci di cosa abbia significato vivere la "civiltà del castagno" nelle Valli Monregalesi, sulle Alpi Occidentali, e di come si possa ancora oggi vivere all'ombra dell'albero per eccellenza. Con "A l'avirùn ed l'àibu" vinco il premio "Curatorium Cimbricum Veronense - Cerro d'Argento" al Premio Lessinia 2005. Dal 2003, inoltre, ha iniziato una serie di seminari in alcune scuole della provincia di Cuneo nelle quali avvia i ragazzi all'apprendimento e all'utilizzo consapevole del linguaggio per immagini. In uno di questi seminari ha realizzato, con le classi prime dell'Itis di Fossano, una serie di tre cortometraggi; uno di questi, "Il fondo della bottiglia", vince il premio del pubblico al "Sottodiciotto Filmfestival 2003" di Torino. Nel 2004 conclude "Tuo per sempre", un cortometraggio a soggetto che prende spunto da un classico della trasgressione dei ragazzi in età scolare: le scritte sui banchi di scuola. Del 2004 sono anche due reportage-inchiesta: "Che soddisfazione", sugli inserimenti lavorativi di persone con handicap intellettivo, e "Porte aperte sul biologico", sulle conoscenze del consumatore relative all'agricoltura biologica. Già del 2005 è "Suggestioni di viaggio, cartoline dalle Valli Monregalesi", film di propaganda turistica prodotto dalla Comunità Montana delle Valli Monregalesi. Nel 2005 conclude "Marghè Marghìer, viaggio tra i margari del Sud Piemonte", il più approfondito documentario mai realizzato in Piemonte sul popolo nomade delle Alpi Occidentali. Con la moglie Marzia Pellegrino, con la quale condivide gioie e soddisfazioni professionali, ed i loro due figli Edith e Leo vivono a Rosbella di Boves, 7 abitanti, 1000 metri s.l.m., sulle Alpi occidentali, nel sud Piemonte.
Valsusa Filmfest - CINEMA IN VERTICALE IX Edizione Gennaio - Febbraio - Marzo 2007 Serate con FULVIO MARIANI giovedì 15 febbraio 2007 - h 21:00 Cinema Comunale Piazza del Municipio Condove (TO) venerdì 16 febbraio 2007 - h 21:00 Centro polivalente "La Sosta" Via Sagra San Michele Caprie (TO) INGRESSI GRATUITI Dopo l'appuntamento con l'austriaco Kurt Diemberger, mito dell'alpinismo mondiale, e con i pluripremiato cineasti e alpinisti Piercarlo Martoia e Sandro Gastinelli, è la volta del cameraman e alpinista svizzero Fulvio Mariani che il 15 febbraio a Condove presenta il film-documentario "Le ali ai piedi" ed il 16 febbraio a Caprie presenterà altri filmati di alpinismo. Nel film-documentario "le ali ai piedi" Fulvio Mariani ha documentato alcuni momenti delle molte avventure "polverose" degli amici Paolo Tassi e John Falkiner. Entrambi guide, entrambi esperti di Telemark, una tecnica sciistica in voga fino agli anni '40, ma che da circa un decennio sta lentamente riacquistando una discreta popolarità tra un pubblico di intenditori. Tassi è originario di Cortina d'Ampezzo, mentre John Falkiner è approdato a Verbier dall'Australia, 32 anni fa. Un vero ribelle della neve: dagli indiavolati stunts nei film di James Bond, alle rivoluzioni freestyle degli anni '70: ogni scusa è buona per divertirsi e per dar libero sfogo alla creatività. Il documentario "Le ali ai piedi" non è però un film sul cosiddetto "sport estremo", bensì un inno all'amicizia, alla libertà e all'amore per le vette innevate. Dal Kashmir alla Patagonia, passando per il Libano o le pendici dell'Etna, la passione per la neve soffice e polverosa è anche un modo per conoscere culture e luoghi sconosciuti. Un modo per vivere lo sport nella sua dimensione più pura e più nobile Fulvio Mariani è nato nel 1958 a La Chaux-de-Fonds in Svizzera. È cameraman presso la televisione svizzera TSI, per la quale realizza una dozzina di documentari di alpinismo e avventura. Nel 1993 partecipa alla sua prima spedizione alpinistica in Himalaya, alla parete Nord dell'Everest. Durante questo viaggio gira i suoi primi tre documentari. Nel 1983 partecipa alla sua prima spedizione alpinistica in Himalaya, alla parete Nord dell'Everest. Durante questo viaggio gira i suoi primi tre documentari. Nel 1985 segue la prima ascensione solitaria del Cerro Torre di Marco Pedrini. Pedrini e Mariani scalano più volte il "Torre" per documentare l'impresa. A "Cumbre" vengono assegnati molti riconoscimenti ufficiali ed è grazie a questo lavoro che Mariani inizierà a lavorare in proprio con la Iceberg-Film, specializzata prevalentemente in filmati d'avventura. Ha partecipato alla spedizione internazionale alla parete sud del Lhotse guidata da Reinhold Messner dove ha realizzato "200 metri al 21° secolo" e alla spedizione diretta da Jerzy Kukuczka; "L'anno nero del Serpente" è l'ultimo omaggio al grande alpinista polacco. E' autore della fotografia in parete del film "Grido di Pietra" diretto da Werner Herzog. Nel 1994 ha diretto la fotografia della serie televisiva "VIVA AFRICA", 15 puntate dedicate al continente nero prodotte e trasmesse su RAI 1. Nel 1995, ha diretto "La strada per Olmo Lunring" documentario sul pellegrinaggio alla sacra montagna del Kailas in Tibet. Nel 1996 ha diretto la fotografia di "OVERLAND", l'avventuroso viaggio di 4 Camion che da Torino si sono spinti sino allo stretto di Bering, attraversando la Siberia in tutta la sua lunghezza nel duro e gelido inverno artico. Questo documentario è stato trasmesso da RAI 1 riscuotendo un grandioso successo di critica e pubblico. Nel 1996 ha documentato la spedizione "Shisha Pangma-Everest" di Hans Kammerlander il cui scopo, raggiunto con successo, era quello di scendere con gli sci dalla cima di questi due colossi himalayani. Ha collaborato per anni come direttore della fotografia e regista alla trasmissione Land der Berge della televisione austriaca (ORF). Nel 1987 ha pubblicato il suo primo libro: DRAMMI e DIAFRAMMI edito dalla casa editrice il CORBACCIO di Milano. Nel 1997-98 ha diretto, prodotto e realizzato per conto della TSI "VERTICALE" un nuovo magazine per immagini dedicate al mondo dell'avventura e dell'alpinismo e di tutto quanto ruota attorno al mondo verticale. Da luglio del 1998 a luglio del 2002 ha prodotto e diretto per conto della World High Diving Federation, della TSI, di ESPN e EUROSPORT, i campionati del mondo di tuffi dalle grandi altezze. Dal 1999 dirige la ICEBERG-Film con la quale ha prodotto negli ultimi sei anni una quindicina di documentari. Filmografia 1983 Pö-Yul (co-director) / La Città degli Dei / Ombre sulla Parete /1985 Verso il Sud / Cumbre (both as co-director) / 1986 El Futre / 1987 Un punto nel nulla / Cinquant'anni dopo / 1988 No problem Pelagic (co-director) / 1992 Oltre la vetta / 1994 Grenzenloses Abenteuer - das Leben des Heinrich Harrer / Un mondo appeso a un filo / 1995 L'Uomo di legno (co-director) / La strada per Olmo Lungring / 1999 Alpinauti in telemark / Le Dolomiti di Pierino Dal Pra / 2000 I cavalieri delle vertigini / 2004 Inchiodato / 2005 Siachen (co-director, all documentaries) Fulvio Mariani, Anno 1958
Valsusa Filmfest - CINEMA IN VERTICALE IX Edizione Gennaio - Febbraio - Marzo 2007 Serata TRENTO FILMFESTIVAL giovedì 22 febbraio 2007 - h 21:00 Cinema comunale - Piazza del Municipio - Condove (TO) INGRESSO GRATUITO Come ogni anno la rassegna "Cinema in Verticale" organizza in collaborazione con il Trento Filmfestival una serata con proiezioni di filmati che hanno partecipato con successo all'ultima edizione del festival di Trento. Queste le opere che saranno proiettate con le relative sinossi: L'ÎLE VERTICALE di STÉPHANE GRANZOTTO (FRANCIA, 2004) - 26' Daniel Dulac è uno dei più grandi arrampicatori del momento. Lo seguiamo sulle più belle pareti di arrampicata della Corsica. Versione originale con sottotitoli in italiano KLETTERN AM LIMIT - DIE HUBER BUAM di MALTE ROEPER (GERMANIA 2005)- 44' La vita e le esperienze "no-limit" dei due fratelli e scalatori professionisti Thomas e Alexander Huber vengono raccontate attraverso i ricordi e le sequenze mozzafiato di alcune loro imprese. Versione originale con sottotitoli in italiano L'ABISSO di ALESSANDRO ANDERLONI (ITALIA 2005) - 75' Due anni di riprese e oltre 70 speleologi coinvolti raccontano la storia delle esplorazioni nella Spluga della Preta, nei Monti Lessini, e mostrano per la prima volta in video la sala nera, a meno 800 metri di profondità, sul fondo di uno degli abissi più misteriosi del mondo. UN BUDDHA SUL BADILE di GIANLUCA MASPES (ITALIA 2005) - 5'20'' Nel settembre del 2005, un gruppo di amici ha portato provocatoriamente una piccola statua di buddha sulla cima del Pizzo Badile m. 3308, provocando un vivacissimo dibattito che ha interessato la stampa nazionale ed europea e gran parte della comunità montana mondiale. SII SERIO di PIERO AMATO, MICHELE ALHAIQUE e GIULIO SQUILLACCIOTTI (Italia, 2005) - 7' Dedito ormai solo al bouldering, un ex arrampicatore si estrania sempre di più dalla vita sociale e reale per seguire la sua filosofia di vita che lo porterà ad avere la meglio su un blocco che ormai lavora da mesi...ma a che prezzo?
VALSUSA FILMFEST - XI EDIZIONE - 2007 Il 18 marzo 2007 entra nel vivo la XI Edizione del Valsusa Filmfest, festival di film e video aperto a tutti sui temi del recupero della memoria storica e della difesa dell'ambiente, e dei suoi numerosi eventi collaterali. 240 opere partecipanti al concorso da tutta Italia, Spagna, Francia e Brasile, cinque nuovi documentari auto-prodotti, una mostra fotografica, un grande spettacolo teatrale, una intera notte di proiezioni nella suggestiva Torre di Chianocco con l'anteprima del video sulla marcia NO-TAV Venaus-Roma, presentazione di una ricerca e di due documentari sulle produzioni agricole in Valsusa e sulla riscoperta delle tradizioni, tre giorni di workshop sul cinema documentario, un incontro confronto "tra le miserie e le nobiltà" dei festival italiani di cinema con Alberto Barbera e Stefano Della Casa, il meglio del cinema d'animazione mondiale 2006 Il Valsusa Filmfest è soprattutto una rassegna di film e video aperta a tutti ma molti altri sono gli eventi che ogni anno si realizzano attorno ad essa e che da 11 anni animano la Valle e la caratterizzano come spazio aperto d'incontro e di confronto culturale. Il vero e proprio concorso Valsusa Filmfest con le proiezioni delle opere in concorso si svolgerà tra il 15 ed il 21 aprile. Le sezioni di partecipazione sono: Concorso Le Alpi; Concorso Cortometraggi; Concorso DOC (Memoria storica, La Storia siamo noi, Documentari); Concorso per le Scuole. Quest'anno sono pervenute ben 240 opere, il 60 % in più rispetto allo scorso anno. Le opere arrivano da tutta Italia e quest'anno anche da Spagna, Francia e persino dal Brasile. Sono diverse le novità di questa edizione del Valsusa Filmfest: - il tema principale sono le Alpi, - una parte degli eventi è dedicato alle Pari Opportunità: la Commissione Europea ha designato il 2007 "Anno europeo delle pari opportunità per tutti" e l'XI edizione del Filmfest ha ottenuto il Patrocinio del Ministero della Solidarietà Sociale per le iniziative dedicate a questo tema - il 12 aprile ci sarà un incontro speciale per parlare delle miserie e delle nobiltà dei piccoli e grandi festival italiani di cinema con la presenza dei direttori artistici di alcuni piccoli festival italiani che avranno la possibilità di confrontarsi con due personaggi importanti quali Alberto Barbera, ex direttore del festival torinese e di quello veneziano nonché direttore attuale del Museo del Cinema di Torino, e Stefano Della Casa, presidente della Film Commission Torino Piemonte - il Progetto A come Agricoltura con la produzione di una approfondita ricerca e di due documentari sulla situazione della produzione agricola in Val di Susa - una intera notte in pellicola (23 marzo) nella suggestiva Torre di Chianocco con l'anteprima del Film "Cronache di un viaggio a bassa velocità" che Adonella Marena realizzerà sulla marcia NO-TAV Venaus-Roma Il festival di quest'anno è dedicato alle Alpi intese come contesto culturale. Catene di vette che racchiudono culture profonde. Montagne vissute non come separazione da altre realtà ma come collegamento, attraverso i loro passi, i loro colli e le loro strade. Le Alpi. Non più barriera, ma cerniera di una grande regione europea. Da quest'anno il festival ha un concorso specifico dedicato a questo tema. Altra novità di quest'anno è costituita dall'apporto di nuovi partners quali: Legambiente Piemonte Valle d'Aosta, Cipra - Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi, WWF Italia, Pro Natura Piemonte, Mountain Wilderness Italia e Banca Etica. Il Festival consolida il suo impegno nella produzione di film-documentari che quest'anno saranno ben cinque e saranno inerenti il tema delle Pari Opportunità ed il Progetto A come Agricoltura. Dedicati al tema delle Pari Opportunità anche una mostra fotografica (dal 24 al 31 marzo a Bussoleno) dal titolo "Gli spazi e i volti dell'esclusione" - percorso fotografico sul manicomio di Collegno, le proiezione dei film Love Difference di Armando Ceste e "L'orchestra di Piazza Vittorio" di Agostino Ferrante (31 marzo a Condove) e lo spettacolo teatrale "Come pesci fuor d'acqua..." della compagnia teatrale Fabula Rasa.
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