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performance
liquida di teatro sensibile tra onde,
incantamenti,
naviganti e mutamenti...
ideazione e regia:
Beppe Gromi
con: Mao Bertolini,
Francesco Bernardo, Max Cafarella, Nicola Di Gaetano,
Roby Giglini, Renato
Pejrolo, Sara Rossino, Max Valz Brenta
E' una favola senza
tempo e senza spazio, attraversata da racconti di mare e grandi imprese di
piccoli eroi, dove le parole e i sogni di chi dal mare è stato “iniziato” e
nel mare trova la rotta e incontra l'infinito, diventano canto e
incantamento. Una favola acquatica, un sogno liquido sospeso tra miraggi e
naufragi, viaggiatori e creature degli abissi, bipedi e anfibi in continuo
mutamento......Mistero e bellezza, incrocio di passaggi e umani paesaggi
dentro e fuori di noi...tutto può diventare oceano infinito o abisso.
Profondità mai sondate.
Meravigliosa scoperta
dove tempo e spazio si confondono in un'unica grande distesa liquida.
Ma questo è solo un
sogno, uno di quelli che non fermi mai e noi che lo raccontiamo siamo...COME
PESCI FUOR D'ACQUA...Immaginate il mare, tutto il mare intorno a Voi e
il mare dentro...scendete nel più profondo degli abissi, dove parole e
rumori svaniscono e tutto torna alle origini. Pensate alle bellezze dei
fondali, alla delicata potenza dei colori e delle forme che animano questo
mondo liquido...il più profondo dei mondi, dove tutto muta continuamente.
Ora mollate gli ormeggi verso un altro orizzonte. Siete lì, davanti a questa
immensa vastità e provate a seguire un'onda in tutto il suo manifestarsi. E
magari provate anche ad isolarla...la vostra onda...come il signor
Palomar di Italo Calvino. “Mirandolmar” seguirete l'ombra bianca di
Moby Dick... attorcigliati all'albero maestro dell'Amarilli vedrete
l'isola del giorno prima sospesa tra i flutti come un' Eco senza
fine... e lo sguardo vagherà tra meridiani e paralleli fino ad un altro
miraggio :“ l'isola non trovata, quella che...”
Isole, sirene e altre
improbabili creature vi appariranno all'improvviso per poi dissolversi come
nebbia...come sogno...come sabbia che cade piano...
Continuate a cercare...come
il pittore di un Oceanomare qualsiasi...cercate il cuore del mare,
coglietene i mutamenti...e naufragatevi scorallando di onda in onda...sarà
il confine tra il “mare di dentro” e il “mare di fuori” a determinare la
rotta da seguire...e così ora lasciamo la costa e dirigiamo verso il largo
per i sentieri invisibili che solo i marinai sanno vedere.
Il progetto Teatro
Senza Confini nasce nel 1999 in Valle di Susa in seguito alla positiva
esperienza di collaborazione tra “Fabula Rasa” e il Con.I.S.A Valle Susa,
con un laboratorio diretto da Beppe Gromi dal quale sono nati attività e
spettacoli teatrali presentati in diverse occasioni in Val di Susa.
Nel quinquennio 1999 –
2004 il progetto si è ulteriormente sviluppato sul territorio, coinvolgendo
gli utenti dei servizi socio-assistenziali della ValSangone e il C.I.S.A. di
Rivoli. Dal 2006 il progetto ha una nuova sede presso la Residenza
Multidisciplinare stabilimento teatrale Folengo di Avigliana (TO).
I vari percorsi
progettuali hanno dato vita a un nuovo linguaggio teatrale, puro ed
essenziale, capace di spingersi oltre le barriere visibili e invisibili
della comunicazione e così potente da permettere un fattivo processo di
integrazione. Dall' originario contesto laboratoriale l'attività si è
successivamente estesa ad un'opera di sensibilizzazione all'interno delle
scuole di ogni ordine e grado e in occasione di convegni relativi alla
disabilità.
Teatro Senza Confini è
un vero laboratorio di integrazione e di affermazione di diritti di
cittadinanza, un luogo di incontro e sperimentazione di linguaggi, i cui
protagonisti sono cittadini, abili e diversamente abili, che si confrontano
e crescono insieme. In questo modo viene meno la pretesa del pensare al
linguaggio dei normodotati come quello al quale ciascuno ha il dovere di
adeguarsi.
La nuova formazione
della Compagnia è il risultato di questo intenso percorso e "Come pesci fuor
d'acqua..." è "solo" un'occasione per aprire lo sguardo oltre... |