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Cast
Artistico
THIERRY TOSCAN interpreta Philippe Héraud
ALESSANDRA AGOSTI interpreta
DARIO ANGHILANTE interpreta Costanzo, il sindaco
GIOVANNI FORESTI interpreta Fausto
Produzione:
ARANCIAFILM (Bologna)e Imago Orbis Audiovisivi (Bologna)
Produttori Associati:
la troupe, gli attori principali, Limina srl, Roberto
Passuti, l’Ecomuseo dell’Alta Valle Maira e gli abitanti
della Valle Maira
SINOSSI
Nel contesto montano delle Alpi occitane italiane, Chersogno
é un piccolo villaggio la cui sopravvivenza é legata ad
alcune persone anziane ed a un fugace turismo estivo.
In
questa piccola comunità arriva un pastore francese,
accompagnato dalla sua giovane famiglia, le sue capre e la
sua piccola attività da imprenditore formaggiaio.
Ben
accolto, se pur non a braccia aperte, il suo arrivo diventa
la dimostrazione di una possibile rinascita del paese.
Ciò
nonostante l’integrazione fra identità e motivazioni di vita
maturate dai vari personaggi della storia è tutt’altro che
facile. Il limite umano si manifesta anche di fronte ai
progetti più nobili e ai grandi sogni. Nelle pieghe si
annidano contrasti, invidie, risorgono antiche chiusure;
ipocrisie che crescono, autoalimentandosi, fino a
trasformare agli occhi di molti il professore francese in un
intruso, in un diverso.
Lo scenario che l’ambiente di montagna offre, diviene esso
stesso interprete della storia nei contrasti che le
stagioni, le differenze di quota e di luce, offrono.
Il
rapporto con la "diversità" diviene man mano il punto
cardine dell'evoluzione narrativa, come un ostacolo o
comunque un passaggio inevitabile nel rapporto dell'uomo con
la propria identità e con la realizzazione di sé.
La "diversità" come disagio o arricchimento a seconda delle
posizioni dei diversi protagonisti. La "diversità" è
l'elemento scatenante del conflitto, che mette in
discussione le certezze, le convinzioni, condiziona gli
eventi, le scelte, trasforma le persone, ne ribalta il ruolo
e va a proporre un sicuro spunto di riflessione sulla
capacità delle società di evolversi nella valorizzazione
delle diverse identità.
senza
contatto, scambio di valori e accoglienze, non può esserci
sviluppo umano e qualità dell'esistere e sembra inevitabile
che a questo si giunga solo con il travaglio, che solo la
dimensione tragica possa risvegliare nell'uomo una
coscienza, da cui possa germogliare una dimensione di
speranza e di fiducia.
GIORGIO
DIRITTI
Ha sviluppato la sua formazione prestando la sua opera in
diversi film di autori italiani, ed in particolare con Pupi
Avati. Ha anche realizzato vari casting per film in Emilia
Romagna, tra cui “La Voce della Luna” di Federico Fellini.
Ha partecipato all’attività di Ipotesi Cinema, istituto per
la formazione di giovani autori coordinato da Ermanno Olmi.
Come autore e regista ha realizzato numerosi documentari,
produzioni editoriali e televisive.
In ambito cinematografico il primo cortometraggio, “Cappello
da Marinaio” è stato selezionato in concorso a numerosi
festival europei tra cui quello di Clermont-Ferrand.
Nel 1993 ha realizzato “Quasi un anno”, film per la TV
prodotto da Ipotesi Cinema e RAI 1.
GIOVANNI FORESTI
Ha 50 anni e da circa 20 si dedica ad approfondire il
mestiere di clown.
Ha organizzato e partecipato a stage e laboratori di
formazione teatrale: dalla Maschera neutra al Buffone, dalla
Commedia dell'Arte alla Tragedia. Negli ultimi anni ha
lavorato e collaborato con Pierre Byland negli stage
internazionali di Locarno sulla ricerca del proprio clown.
Si esibisce spesso in strada, alla ricerca di un personaggio
minimalista ed essenziale.
E’ tra i fondatori della compagnia di clown OUCLOUPO, con la
quale ha allestito diversi spettacoli e progetti tra cui un
baratto con l'Odin Teather di Eugenio Barba (www.oucloupo.it).
Questo è il suo primo ruolo da protagonista.
COME SI E’ REALIZZATO IL FILM
"E il vento fa il suo giro" è un progetto sperimentale
girato con tecnologia digitale. Senza aver goduto di
finanziamenti statali infatti è in lavorazione grazie ad una
particolare formula produttiva: le persone della troupe e
gli attori principali entrano in coproduzione garantendosi
con il lavoro una quota del film. Questo è stato
possibile grazie all'adesione ad un progetto che esce dagli
schemi tradizionali del cinema italiano, facendo propria una
scelta che crede ancora all'importanza di raccontare storie
autentiche. Gli abitanti delle valli, oltre a ricoprire
pressoché tutti i ruoli comprimari, hanno sostenuto e reso
possibile il film mettendo a disposizione mezzi, animali,
oggetti di scena ed ambienti dove effettuare le riprese.
Sperimentale e innovativo è poi l'uso delle lingue dei
personaggi: il francese per la famiglia Héraud, l'occitano
per i valligiani e l'italiano per gli abitanti del fondo
valle. L'intenzione di utilizzare i sottotitoli, mantenendo
inalterato l'uso delle lingue senza ricorrere al doppiaggio,
non falsa la narrazione e non appiattisce il film su
standard preconfezionati. Allo stesso tempo condivide e
supporta recenti studi sull'intercomprensione linguistica
nell'ambito delle lingue romanze.
PATROCINI
La
sceneggiatura ha vinto il 1° premio al Festival del Cinema
di Montagna di Trento nel 2002.
Il film ha
ottenuto il Patrocinio del Ministero dell'Interno - Area
Minoranze linguistiche, della Regione Piemonte, della
Provincia di Cuneo, della Città di Torino, della Città di
Cuneo, della Comunità Montana Valle Maira.
PREMI
- 7th
Edizione degli incontri FICE: Miglior Regista Esordiente
- Anteprima
nazionale al 24th Bergamo Film Meeting: Primo
Premio – Rosa Camuna d'Oro
- 1st
Lisbon Village Film Festival: Primo Premio – Miglior Film
- 24th
Annecy Cinema Italien: In concorso – Primo Premio Gran Prix
Annecy Cinema Italien, Premio CICAE
- 10th
Gallio Film Festival: Primo Premio, Miglior Film, Miglior
Attore, Premio Speciale
- 9th
Napoli Film Festival: Primo Premio – Miglior Film
- 1th
Mosaico Film Festival Ravenna: Primo Premio – Miglior Film
- 1st
Est Film Festival, Montefiascone: Primo Premio – Miglior
Film
- 20th
Der Neue Heimatfilm, Friestadt: Primo Premio – Miglior Film
- Roseto
Opera Prima: Premio Speciale
- 3rd
Food in Film Festival: IN concorso – Premio del pubblico
- 1st
Festa del Cinema di Roma: New Cinema Network – Premio SIAE
- 6th
Festival del Cinema Indipendente di Foggia: In concorso –
Premio della Stampa
- 3rd
Toulouse – Rencontres du Cinéma Italien: Premio della
Critica
- Levante
Film Festival Bari: In Concorso – Menzione Speciale
- Anteprima
mondiale al The Times bfi 49th London Film
Festival, nomination per Sutherland Award ed il 8th
FIPRESCI Award
- 16th
Edizione Storie di Cinema: Primo Premio – Miglior Film
-
5th Festival Nazionale Cinema e
Musica di Lagonegro: Primo Premio – Miglior Colonna sonora
-
3rd ItaliaFilmFest: Premio Mario
Monicelli: Miglior Regista, Premio Franco Cristaldi: Miglior
Produttore |