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Il Filmfest e l’Acqua
martedì 1°
aprile
Cinema Comunale – Piazza del
Municipio – CONDOVE (TO)
proiezioni di
Mali: L’acqua della vita (Produzione
Rete Comuni Solidali)
e
Même Pére Même Mére
-
Mali: l’acqua della vita
– Italia 2007 – durata 20’
Di Luigi cantore – Produzione Recosol
Il filmato sul Mali, sul comune di Oualià, rientra
nel progetto di
cooperazione decentrata promosso da Recosol - Rete
dei comuni solidali della Terra per il Mondo -
associazione che è nata in Piemonte e si è
sviluppata in tutta Italia e che ad oggi conta 250
fra comuni e Province -
www.comunisolidali.org -
Il progetto Mali è uno dei progetti seguito da
Recosol in collaborazione con la Regione Piemonte
Settore Cooperazione che prevede un contributo per i
Paesi del Sahel.
Il Mali è considerato uno dei Paesi africani con il
più importante passato storico e culturale, tanto
che oggi sta diventando meta di pellegrinaggi
artistico-culturali dei maggiori nomi della musica,
del cinema e dell'arte occidentali. Ma è anche una
terra che sta conoscendo il dramma della
desertificazione, come in genere tutta l'Africa
sub-sahariana. In una minuscola porzione di questa
nazione enorme dell'Africa Occidentale, nella
regione di Kayes, una delle più calde di tutto il
pianeta, dopo interminabili chilometri di piste
accidentate nel cuore della savana, la delegazione
della Rete dei Comuni Solidali ha raggiunto la
propria meta: Oualia, 13.658 anime sparse in 31
villaggi, su un territorio di 1.085 kmq. Distanza
dalla capitale, Bamako, 320 km circa, sull'asse che
collega il Mali con il Senegal.

Même père même mère
–
Italia, Francia,Burkina Faso 2007–
durata 80’
di Christian Consoli, Alessandro Gagliardo, Julie
Ramaioli, Giuseppe Pina.
Lingua:
francese, more, italiano
(sottotitoli: Ita, Fra, Eng, Spa)
Produzione: Produzioni dal basso,
malastrada.film, SACRE, ArcoirisTv
Même père même mère
è l’affresco soggettivo di uno stato africano, è una
ricerca dell’essere che passa attraverso la
congiunzione del movimento-cinema al
movimento-viaggio e viceversa. La spinta è
impulsiva, niente è costruito in ripresa, tutto
è mostrato come un flusso continuo di immagini, di
segni, di parole sparse. La costruzione di montaggio
non è che un processo di riconoscimento e di
organizzazione del materiale raccolto. L’immagine è
scomposta in base a un sentire che non vuole tendere
mai ad estetismi, ma che nasce come sola
trasposizione d’istinti. Gli autori del film si
racchiudono in un’unica figura, quella d’un
viaggiatore, la voce di Thomas Sankara è reinventata,
riscritta, reinterpretata in base al dubbio di un
uomo, di un paese o della storia stessa.
Questo film nasce grazie all'aiuto di 760
co-produttori. Una nuova
produzione dal basso
basata sull'esperienza di “13
Variazioni su un tema barocco – Ballata ai
petrolieri in Val di Noto”,
che ha consentito di testare la piattaforma e di
ottenere degli ottimi risultati. Questo progetto,
come il precedente, si basa su una
rete di collaborazioni che
sostengono in vario modo, aiutano e condividono la
stessa idea sul cinema, sul progetto, sul metodo
produttivo, diventando co-produttori di fatto grazie
all'apporto delle loro strutture di comunicazione.
Il punto di partenza, non solo geografico ma anche
teorico, è stato il
Centro Ghélawé, un’associazione di promozione
sociale italo-burkinabé che opera fuori dalla logica
dei finanziamenti internazionali e che ha come
finalità quella di promuovere l’agricoltura e
l’allevamento tra la gente del luogo. La
malastrada.film donerà al Centro il 50% dei ricavati
della vendita dei DVD ed il 70% delle eventuali
vendite alle televisioni.
La malastrada.film
rinuncia ai diritti d'autore in
senso classico, perchè sostiene con forza la
necessità della libera circolazione delle opere ed
il film è stato depositato legalmente grazie
all'aiuto di
Copyzero
e del sistema della firma digitale. Il film inoltre
viene rilasciato sotto licenza
Creative Commons 2.5,
così da poter aderire ad una comunità internazionale
d'intenti che sullo scambio e la circolazione di
opere creative riconosce i suoi valori fondanti. |