XII Edizione 2008
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La classe operaia (non) va in paradiso: storie di operai e precari

 

giovedì 20 Marzo – ore 21:00

Cinema Comunale – Piazza del Municipio – CONDOVE (TO)

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Proiezione di

“Parole sante”

di Ascanio Celestini

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Il Valsusa Filmfest affronta e sviluppa il tema portante “La classe operaia (non) va in paradiso: storie di operai e precari” anche attraverso la programmazione di questo recentissimo film-documentario del noto attore e regista Ascanio Celestini.

 

“Parole sante”Italia 2007

Film-documentario della durata di 72’

Scritto e diretto da Ascanio Celestini

Prodotto da Fandango

 

Parole sante è il secondo documentario di Ascanio Celestini che torna a parlare di lavoro e sfruttamento dopo Senza paura che si occupava della vicenda di sei lavoratori notturni.

Il noto drammaturgo ha incontrato un gruppo di precari che hanno lavorato in questi anni nel più grande call center italiano.

Migliaia di persone sono passate per l'Atesia con sede a Cinecittà in un'anonima palazzina che solo all'apparenza sembra un condominio qualunque.

Numeri da capogiro: trecentomila telefonate al giorno, quattromila impiegati.

La storia prende vita attraverso le loro interviste e le loro parole.

Per quanto Celestini voglia trovare delle risposte, il filmato solleva domande scomode su questa realtà poco approfondita ma, più in generale, ricostruisce le forme di organizzazione e lotta passando dai sindacati per arrivare ai partiti e allo Stato.

In modo chiaro e diretto, viene cancellata l'idea che la flessibilità possa essere uno strumento per calare la disoccupazione.

Rimane, però, la confusione su cosa sia un lavoratore precario.

Sono persone che scelgono la flessibilità per sentirsi più libere oppure sono subordinati a cui le aziende fanno un contratto a progetto per risparmiare?

Difficile trovare una collocazione per loro visto che il mercato del lavoro cambia di giorno in giorno.

Il documentario si preoccupa non solo di fornire stime precise su un fenomeno sempre più preoccupante ma sottolinea anche il forte disagio emotivo vissuto da molti ragazzi che, spesso, accettano un lavoro pagato cinquecentocinquanta euro.

Fugge l'inchiesta esattamente come si allontana dalla trappola di cadere nella distinzione tra politica e anti-politica. Il cinema e teatro sono politici nel loro stesso essere in quanto parlano di cose che accadono alle persone.

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