MY REVERS di Valerio Folco (ITALIA, 2006)
Cristina è
una persona normale. Ha 40 anni, sposata da 15 anni,
casalinga, guida naturalistica e da sempre appassionata di
montagna e arrampicata. Dopo 10 anni passati a salire le
montagne della Valle d'Aosta si dedica al free-climbing con
passione e dedizione nell'allenamento. Non ricerca la
prestazione sportiva, vuole solo immergersi nel suo "mondo",
meditando sul gesto atletico, la fatica dei movimenti, il
senso estetico dell'arrampicata e della natura che la
circonda. My Revers idealizza in video il "mondo" di
Cristina legato all' arrampicata. Cristina ama Revers,
questo piccolo villaggio alpino della Val Grisenche, nelle
cui vicinanze esiste questo bellissimo blocco di roccia su
cui salgono le vie tra le più estetiche e difficili della
Valle d'Aosta. Cristina ha un modo distaccato di vivere la
sua passione, ma ricerca nella visione e nel sogno quel
"fine" che la rende felice, ovvero arrampicare in libertà.
Valerio Folco
Lavora come pilota di
elicottero impiegato nel soccorso alpino e per la Protezione
civile della Regione Valle d’Aosta ma è anche Guida alpina
di alta montagna dal 1992. Arrampica da 25 anni ed è oggi
uno dei maggiori esponenti a livello internazionale nella
specialità dell’arrampicata artificiale sulle grandi pareti
di roccia, compiendo più di 100 salite di roccia
classificate ( ED e ABO ) in tutto l’arco alpino. Come
regista ha realizzato numerosi documentari, tra cui: Big
Stone (1999), Yosemite (2002) premiato al Festival di
Santander (Spagna 2003), al Bilan del Film Valdostano (2004)
e al festival russo Vertical (2006), Game Over (2004) in
concorso al Trento Film nel 2005, Dentro La Bolla (2004),
B.A.T. (2004), Professional e Free Rider (2003).
LINEA DI ELEGANZA di Elio Orlandi
(ITALIA, 2006)
“Questa
bella ascensione l’abbiamo affrontata sin dall’inizio con
umiltà ed essenziale rispetto, senza tante aspettative e
solamente con l’idea di divertirci arrampicando il più in
alto possibile. Niente spirito di conquista quindi e nessun
record da battere… anche perché lassù non c’è proprio nulla
da conquistare… niente eroismi e nessuna sfida o battaglia
da intraprendere per alcunché con relativi “attacchi,
ritirate, vittorie o sconfitte”, e la totale assenza di
impegni commerciali, media, sponsor e condizionamenti
contrattuali o mediatici. Solo un sano alpinismo di ricerca,
rivolto più al recupero del rapporto umano piuttosto che al
conseguimento del successo ad ogni costo, fatto senza
clamore e solo con mezzi propri, senza fretta, record da
battere o corse che lasciano indietro i compagni. Non ci
siamo fatti “annunciare” da nessuno, però poi in silenzio,
piano piano, le cose si sono succedute da sole e salendo
abbiamo recuperato la fiducia in noi stessi, realizzando
giorno dopo giorno la nostra Linea di Eleganza.”
Elio Orlandi
Alpinista trentino tra i più
famosi della nuova generazione, ha già partecipato al
Festival di Trento nel 1988 con Magico Est, documentario
sulla prima ascensione di una spedizione trentina alla Torre
centrale del Paine. Appassionato di arte ed immagini, ha
avuto occasione di riprendere molte scene durante le sue
numerose spedizioni in Patagonia e di riproporle poi
sottoforma di filmati cercando di trasmettere la grande
passione per la montagna, l’alpinismo e l’arrampicata. Ha
partecipato a vari filmfestival in tutto il mondo, ottenendo
anche alcuni riconoscimenti. Tra i suoi film ricordiamo
Magico Est (1988), selezionato al TrentoFilmfestival e Cuore
di Ghiaccio (1999), premiato tra gli altri al Filmfestival
Internacional de Cinema de Muntanya i Aventura de Torellò
(Spagna) e al Festival International du Film d'Autrans
Montagne & Aventure (Francia). Patacorta (2001) ottiene
invece il premio della giuria sempre al Filmfestival
Internacional de Cinema de Muntanya i Aventura de Torellò.
THE LINE di Dominik Zadecki
(POLONIA, 2006)
Una breve
storia che descrive la lotta interiore, tra la ricerca
dell’equilibrio psichico e il difficile tentativo di
mantenere la concentrazione e l’equilibrio fisico, nella
pratica dell’Highlining, un nuovo sport in cui si cammina su
di una corda tra le rocce della montagna come in una
re-interpretazione del funambolismo.
Dominik Zadecki
Nato nel 1974 in Polonia.
Studia legge all’Università ma poi decide di dedicarsi al
mondo della fotografia, del cinema e dell’alpinismo.
Attualmente studia Televisione, Film e Fotografia presso
l’Università di Silesia, Katowice. La sua filmografia
comprende: Indra (2003), Lacrimosa (2005), The River Between
Us (2006) e Equimachia (2006).
RWENZORI CENTO ANNI DOPO di Marco Preti
(ITALIA 2007)
A cent’ anni di distanza dalla prestigiosa spedizione del
Duca degli Abruzzi (1905), un team italiano composto da
ricercatori scientifici con la passione per l'alpinismo sale
le 6 cime principali del massiccio del Rwenzori, nell’Africa
centrale, per cartografarne la posizione e misurare, con un
laser a scansione, quello che ancora rimane degli ultimi
ghiacciai tropicali. La montagna infatti, anche se
all’apparenza è rimasta la stessa, di cento anni fa, rivela
che i ghiacciai sono ormai vicini al totale scioglimento.
Marco
Preti
Nato a Brescia nel 1956, è guida alpina e maestro di sci.
Inizia l’attività di filmmaker nel 1985. Collabora da anni
con Geo&Geo, Rai3 e con il gruppo National Geographic e
Adventure1. Al suo attivo ci sono scalate, viaggi e film in
trenta paesi diversi. Tra la sua filmografia ricordiamo:
L’ultima montagna (1992), Mani (1996), Papuas (2003) e
Tracce (2005).
RUBARE METRI AL CIELO di Enrico Verra
(Italia, 2007)
Rubare metri al cielo è il
ritratto di una tribù metropolitana, di una comunità
sportiva che sta rivoluzionando il mondo dell’arrampicata e
coinvolge un numero sempre crescente di adepti.
Paradossalmente, attraverso il racconto della storia di un
gruppo di persone per cui ogni superficie è una superficie
da arrampicare, compresi i muri e i cornicioni della città,
Rubare metri al cielo offre altresì una riflessione su
quell’ossessione che da sempre spinge l’uomo al confronto
con la dimensione della verticalità. La narrazione si
articola in tre momenti diversi; all’inizio Il protagonista,
Marzio Nardi, ci guida attraverso i momenti più importanti
del ciclo vitale di un masso, parallelamente, una serie di
interviste ci guida all’interno della tribù dei sassisti,
facendocene conoscere i protagonisti, i luoghi di ritrovo, i
riti comuni e il background culturale. Dall’esplorazione
delle grandi catene montuose (la scoperta del masso) si
passa alla conquista delle vette attraverso vie sempre più
difficili (il susseguirsi di passaggi sempre più estremi sul
masso); mentre dalla fine del mito della linea impossibile
(molti con tempo riescono a superare passaggi prima
riservati ai fortissimi) si va alla ricerca di nuove
frontiere in cui mettersi alla prova ( la ricerca di un
nuovo masso da pulire e conquistare).
Enrico Verra
Come
documentarista ha realizzato: Real Falchera FC, Vincitore
del Gabbiano d'oro, Bellaria 1991; Il Sig. Rossi prese il
fucile (produzione RAI - MIXER) premiato al Festival
Internazionale Cinema Giovani,Torino 1994; No man's land
acquistato e programmato da RAI 3 e Planete; Snowfood
striscia televisiva di 30 puntate per STREAM. Nel 1999 ha
vinto lo European Academy Award - sezione cortometraggi con
Benvenuto in San Salvario. Nel 2005 ha esordito nella
finzione con il lungometraggio Sotto il Sole Nero, vincitore
del 28° Festival du Film Italien Villerupt 2005 e del 2°
Cimameriche Film Festival a Genova 2005; ottiene il premio
miglior regia al 9° Festival Cinema Italiano opere prime a
Gallio (VI) 2005. Come aiuto regista nei primi anni '90 ha
lavorato con Davide Ferrario, Guido Chiesa, Daniele Segre,
Bruno Bigoni. Nel 2006 dirige New Century e La città che
corre.
MAKALU 8463M “IL GRANDE NERO” di
Leonardo Foti
(ITALIA,
2006)
Il
Makalu è la quinta montagna più alta al mondo e si trova in
Nepal, 18 km a sud-est dell’Everest. Essa è caratterizzata
da una mole di roccia e ghiaccio dall'aspetto piramidale ed
il suo nome deriva dalla storpiatura del termine sanscrito
Mahakala (la personificazione della morte e della rinascita
o dio del tempo). Così la montagna, la cui sommità è di
roccia scura, è il regno di Mahakala, che per il buddhismo
tibetano rappresenta il potere di protezione di tutti i
Buddha. Angelo Giovanetti e Renzo Benedetti nella primavera
del 2006 hanno raggiunto la vetta senza l’uso di ossigeno e
il film riesce a farci assaporare un po' della loro
avventura.
Leonardo Foti
Nato a
Foggia nel 1977, si diploma a Trento presso l’Istituto
Tecnico per Geometri e dal 2004 è impiegato di banca. Al suo
lavoro ufficiale affianca un’intensa attività di montaggio
video, fotoritocco, editing audio, anche se coltivata solo
in forma amatoriale. Nel 2006 partecipa alle riprese di una
competizione sportiva di windsurf e snowboard,"The man
competition", pubblicato nella rivista Funboard e ha curato
le riprese ed il montaggio di un video di Kitesurf, The
Tunnel, pubblicato nella rivista KiteMagazine.
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