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Nato a Cuneo il 13 febbraio 1968. Nell'agosto 1990, insieme
a Marzia che sposa nel 1991, fonda "Studiouno Produzioni
Televisive".
Nel '96 produce "Parla de Kyè", un video
documentato sulla fienagione nelle Alpi. Il film viene
acquisito dalla Cineteca Nazionale del Club Alpino Italiano
e dalla RAI, Sede Regionale per la Valle d'Aosta che
ripeterà l'operazione anche con tutti i film successivi.
Nel 2000 realizza "Aiga d'en viage, storie
d'acqua e di speranza", una storia di religiosità popolare
nelle valli alpine del Cuneese sullo sfondo della grande
alluvione del 1957.
Nel 2002 realizza il cortometraggio a sfondo sociale "Incontri",
una ricostruzione di fatti storici del 1500 attraverso
l'interazione tra ragazzi portatori di handicap ospiti di un
centro diurno e studenti di liceo normodotati.
E' del 2002 anche la regia dello spettacolo multimediale "L'Alpe
e il Sogno", realizzato in occasione dell'Anno
Internazionale delle Montagne, con l'attore David Riondino.
Il 2003 è l'anno di "Piròt, en fiét d'en bot"
che racconta la vita dei bambini, ieri e oggi, in Valle
Maira, attraverso le parole del vecchio Piròt e la forte
immaginazione degli alunni dell'ultima pluriclasse dell'alta
valle. Con "Piròt" vince il premio speciale "Curatorium
Cimbricum Veronense" al "Filmfestival Premio Lessinia 2004".
"A l'avirun ed l'aibu" è il titolo dell'altro
film realizzato nel 2003: un racconto a più voci di cosa
abbia significato vivere la "civiltà del castagno" nelle
Valli Monregalesi, sulle Alpi Occidentali, e di come si
possa ancora oggi vivere all'ombra dell'albero per
eccellenza
Nel 2005 conclude "Marghè Marghìer, viaggio
tra i margari del Sud Piemonte", il più approfondito
documentario mai realizzato in Piemonte sul popolo nomade
delle Alpi Occidentali.
Con la moglie Marzia Pellegrino, con la quale condivide
gioie e soddisfazioni professionali, e i due figli Edith e
Leo vive a Rosbella di Boves, 7 abitanti, 1000 metri s.l.m.,
sulle Alpi occidentali, nel sud Piemonte.
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“MAESTRE DI MONTAGNA”
di Simona Bani e Chiara
Sasso
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In questi undici anni di attività, il Valsusa Filmfest si è
radicato su tutto il territorio della Valle di Susa,
portando avanti la ricerca storica e documentando le diverse
attività che si svolgono in valle. La produzione del Valsusa
filmfest si è sempre distinta per il recupero della memoria
storica di questo territorio. Nell'anno del 60° anniversario
del voto alle donne, il festival ha voluto ricordare le
maestre di montagna: donne che, spinte da una forte
motivazione, hanno lavorato duramente - spesso in condizioni
fortemente disagevoli - contribuendo in modo significativo
alla riduzione della marginalità e dell'analfabetismo nelle
zone montane. Donne forti, figure importanti e punti di
riferimento per intere comunità disperse nelle borgate più
remote delle nostre montagne, ci conducono in un viaggio fra
memoria e identità, in una porzione di Italia fra guerra e
ricostruzione.
Sono state intervistate Laura Favro Bertrand (Sant'Antonino)
Augusta Gleise (Oulx) Olga Tonda (Susa) Clelia Baccon (Salbertrand)
Maria Anna Cattero Gemma Cattero (Sant'Antonino) |
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700 ettari di foresta mista di abete bianco e abete rosso
Si estende sulla destra della Val di Susa (Alpi
Cozie Settentrionali), dai 1000 metri slm ai 2600
dello spartiacque. E' stato istituito nel 1980
principalmente per proteggere la rigogliosa
vegetazione ed in particolare le pregiate abetine e
gli estesi larici-cembreti. E' occupato per il 70%
da boschi, e per il rimanente 30% da pascoli e
praterie di alta quota. Le oltre 600 specie vegetali
censite creano una varietà di ambienti con una fauna
anch'essa particolarmente ricca di circa 70 specie
di uccelli nidificanti e 21 specie di mammiferi, tra
le quali dominano cervi, caprioli e camosci. |
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http://www.parks.it/parco.gran.bosco.salbertrand/
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