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La classe operaia (non) va in
paradiso: storie di operai e precari
venerdì 28 Marzo – ore 21:00
Stabilimento Teatrale Folengo – Via
IV novembre, 19 – AVIGLIANA (TO)
-Proiezioni di
“Fiat Autunno 80”
di
Piero Perotti e Pierfranco Milanese
e
“Signorina Fiat”
di
Giovanna Boursier-
Il
Valsusa Filmfest affronta e sviluppa il tema
portante “La classe operaia (non) va in paradiso:
storie di operai e precari” anche attraverso la
programmazione di questi recenti
film-documentari.

Fiat autunno '80
– Italia 2000 – durata 40’
Regia, soggetto, sceneggiatura e montaggio:
Pierfranco Milanese e Pietro Perotti
Produzione e distribuzione: Associazione Emilio
Pugno
Immagini e suoni della lotta operaia alla Fiat
nell’autunno 1980, trentacinque giorni di dura
mobilitazione per difendere il posto di lavoro.
“Questo è il primo passo di un progetto più
ambizioso e ampio dedicato all’altra storia della
Fiat, quella degli operai che ci lavoravano, dalla
nascita del colosso industriale torinese ad oggi.
Una sorta di Heimat operaio, in cui non è importante
capire strategie di mercato e operazioni
finanziarie, ma raccontare delle storie e mantenere
viva una memoria quasi sempre occultata o
dimenticata”. Pierfranco
Milanese
“Nell’eventualità che, trovandosi di fronte a un
ritardo nella soluzione della vertenza e a
un’intransigenza persistente da parte dei dirigenti
Fiat, si debba giungere a forme più acute di lotta,
comprese forme di occupazione … queste forme di
lotta dovranno essere discusse e decise dal
sindacato e dai lavoratori stessi nelle loro
assemblee. Se si giungerà a questo, è evidente che
ci dovrà essere un grande movimento in tutto il
paese per sostenere i lavoratori che saranno
impegnati in quelle più acute, più stringenti e
anche più pesanti forme di lotta. e in questo senso,
potete esserne certi, vi sarà l’impegno politico,
organizzativo e anche di idee e di esperienza del
partito comunista…”
[Enrico Berlinguer, 26 settembre 1980 alla porta 5
di Mirafiori]
-
Gli autori - Pierfranco Milanese nato ad
Alessandria nel 1956 inizia a occuparsi di
comunicazione visiva con il gruppo Blood Video nel
1982. Nel 1990 è fra i fondatori della Index,
società di produzione film e video. Per la Shoah
Foundation di Spielberg ha raccolto e filmato,nel
1998, testimonianze e ricordi dei sopravvissuti ai
lager nazisti. Importanti sono state le sue
esperienze professionali con Jean Rouch, nel 1986, e
con Robert Kramer, nel 1998.
Pietro Perotti nato a Ghemme in provincia di Novara
nel 1939 è stato operaio delegato Flm alla Fiat dal
1969 al 1985 e si è sempre occupato della
comunicazione riguardante le tematiche del mondo del
lavoro utilizzando i mezzi più svariati (adesivi,
giornali murali, serigrafia, pupazzi di cartapesta e
di gommapiuma). Nel 1976 ha iniziato a documentare
in Super8 le principali lotte operaie del tempo. Nel
1981 ha collaborato con Stefano Benni alla
realizzazione dello spettacolo Circo Italia a
sostegno del coordinamento cassaintegrati e nel 1986
è stato co-autore con Marco Revelli del libro e
della cassetta audio Fiat autunno ’80, per non
dimenticare. Nel 1999 ha contribuito con idee e
materiali alla realizzazione del film Non mi basta
mai di Guido Chiesa e Daniele Vicari.

Signorina Fiat
- Italia 2001 – durata 31’
Regia, soggetto e sceneggiatura: Giovanna Boursier;
Aiuto regista: Beppe Calopresti
Produzione: Piccola Cooperativa Gagè c/o Studio del
Carmine, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio
e Democratico e la Fiom;
Signorina Fiat racconta la storia di Maria Teresa
Arisio, dal 1961 al 1994 impiegata alla Fiat di
Torino. E´ quasi una storia d´amore, quello di lei
per la Fiat. Da bambina Maria Teresa, il padre
impiegato a Mirafiori fin dal primo dopoguerra,
aveva frequentato le colonie Fiat, aveva imparato a
nuotare nella squadra della Fiat e ogni natale della
sua infanzia aveva ricevuto il regalo della Fiat.
Così, entrarci a lavorare, era stata la
realizzazione dei suoi sogni. Una signorina Fiat che
si identificava con l´azienda, che ne apprezzava i
metodi gerarchici, che ne assumeva la scala di
valori, tanto da partecipare alla marcia dei
"40.000", il 14 ottobre 1980, con la quale finisce
la lotta dei 35 giorni e 23.000 operai vengono messi
in cassa integrazione mentre capi e impiegati
possono tornare tranquillamente al lavoro. Fino al
gennaio 1994, quando una nuova ristrutturazione
colpisce anche loro e circa 3000 dipendenti, tra i
quali Maria Teresa Arisio, vengono licenziati. E´
allora che Maria Teresa capisce, ritorna indietro
con il pensiero e i ricordi e cambia. L´idea di
raccontare questa storia è nata durante le riprese e
il montaggio del film documentario Tutto era Fiat di
Mimmo Calopresti.
“Ho conosciuto Maria Teresa Arisio durante le
riprese di Tutto era Fiat di Mimmo Calopresti. La
sua storia e soprattutto il suo modo di raccontarla
mi hanno colpita subito. Era come se raccontasse un
amore, quello di lei per la Fiat, che l’aveva
tradita e abbandonata”.
[Giovanna Boursier]
-
L’autrice - Giovanna Boursier è nata a Torino
nel 1966, si occupa dal 1992 di storia della lotta
partigiana in Italia e di persecuzione e sterminio
degli zingari durante la seconda guerra mondiale. è
stata consulente storica per alcuni documentari di
Mimmo Calopresti, Claudio Paletto, Guido Chiesa. Ha
curato mostre e audiovisivi e, nel 1999, è stata
intervistatrice per la Shoah Foundation di Steven
Spielberg. Nel 2002 ha realizzato, insieme a
Pierfranco Milanese, il documentario Storie di lotte
e deportazione. |