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Il Filmfest e l’Acqua
sabato 5 aprile - ore 16:30
Cinema
Comunale – Piazza del Municipio – CONDOVE (TO)
“Acqua passata”
in
collaborazione con il Centro Culturale Diocesano di
Susa
Convegno
sui volumi:
“L'acqua nel medioevo” (Centro Italiano di Studi
sull'Alto Medioevo, Spoleto)
“Sorella acqua: l'acqua nelle culture e nelle
religioni dei popoli” (Ed. Rosminiane)
Presentano: Giampiero Casiraghi (Comitato Regionale
Sacrense)
Gianluca Popolla (Museo Diocesano di Arte Sacra di
Susa)
Giuseppe Sergi (docente di Storia
Medievale - Universitā di Torino)
Presentazione di due opere in cui storici,
antropologi, storici dell'arte, archeologi ed
economisti hanno analizzato l'importanza dell'acqua
nel passato dell'umanitā, aggiornando il grande
pubblico sulle novitā della ricerca.
La prima, Sorella acqua: L'acqua nelle culture e
nelle religioni dei popoli (Edizioni Rosminiane),
si sofferma sugli aspetti religiosi e di mentalitā
di varie civiltā del mondo, dal passato alla
contemporaneitā. La seconda, L'acqua nel medioevo
(Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo,
Spoleto), dedica due volumi di ben 1.800 pagine a
tutto quello che ha a che fare con l'acqua nel
millennio medievale: dalle sorgenti alla
navigazione, dall'acqua santa all'irrigazione dei
campi, dalle rappresentazioni artistiche alla
pioggia, dalla costruzione di ponti alle pratiche di
lavaggio.
Presentatori saranno lo storico e missionario
Giampiero Casiraghi (del Comitato regionale sacrense),
il sacerdote e intellettuale Gianluca Popolla (del
Museo diocesano di Susa), lo storico Giuseppe Sergi
(dell'Universitā di Torino).
Il Centro Internazionale di Studi Rosminiani,
inaugurato il 25 settembre del 1966 e riconosciuto
come ente giuridico con decreto del Presidente della
Repubblica del 31 gennaio 1968, ha sede a Stresa,
nella settecentesca ex "Villa Ducale", ove Antonio
Rosmini trascorse gli ultimi cinque anni di vita ed
ebbe i suoi incontri con tanti personaggi, primo fra
tutti Alessandro Manzoni. L'attivitā del Centro
rientra fra le opere dell'Istituto religioso fondato
da Rosmini e da lui denominato Istituto della
Caritā. Finora l'impegno culturale del Centro si č
svolto nelle seguenti direzioni.
Il Centro Culturale Diocesano č operante in
Valle di Susa dal 2000 e si occupa di coordinare le
attivitā di tre enti diversi, nati in momenti
storici differenti, ma tutti rappresentativi della
storia e della cultura della Valle: l’Archivio
Storico Diocesano, la Biblioteca Diocesana e il
Sistema Mussale Diocesano. Scopo principale del
Centro Culturale č da una parte la gestione, la
tutela e valorizzazione del patrimonio raccolto e
custodito dai suddetti enti, unitamente alle tante
testimonianze di fede e di arte appartenenti alle
parrocchie della Valle di Susa. Dall’altra intende
porsi a servizio di un rinnovato dialogo e confronto
tra gli abitanti del territorio e non solo, in un
ideale ponte tra storia e futuro. In questo senso si
inseriscono le tante iniziative culturali
organizzate e gestite dal Centro Culturale
Diocesano in collaborazione con altri Enti e
Associazioni.
Particolarmente proficuo č il rapporto instaurato
con le scuole e l’Universitā, che ha giā prodotto
numerose iniziative didattiche in questi primi anni
di attivitā. |