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Il Filmfest e la cultura della
legalità
mercoledì 5 Marzo – ore 21:00
Cinema Comunale – Piazza del
Municipio – CONDOVE (TO)
Proiezione di
“Oltre la paura – Bruno contro la
Mafia”
scritto e diretto da Alberto Coletta
sarà presente il regista e
Davide Mattiello (Associazione Libera Piemonte)
Evento organizzato in collaborazione con la Scuola a
di Pace Achille Croce per affrontare il tema della
cultura della legalità insieme a Davide Mattiello
dell’Associazione Libera Piemonte ed insieme al
regista di questo coraggioso documentario che
racconta la storia vera di Bruno Piazzese e della
sua vita sotto scorta, nelle aule bunker dei
tribunali, nell’intimità dei suoi momenti di
solitudine e riflessione.
“Oltre
la paura – Bruno contro la Mafia”
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Italia 2007
Film-documentario della durata di 52’
Regia di Alberto Coletta
Prodotto da EiE Film con il sostegno di Regione
Piemonte, Piemonte Doc Film Fund in collaborazione
con Cooperativa Animazione Valdocco e Associazione
Libera Piemonte.
Che cos'è la Mafia?
Paura. Controllo e potere. Codice del silenzio. Chi
si ribella viene isolato, diffamato, minacciato di
morte… e sono troppo numerose le persone che hanno
perso la vita nella lotta contro Cosa Nostra.
Bruno
Piazzese ha denunciato la Mafia per combattere il
racket. La Mafia ha risposto facendo esplodere la
sua birreria tre volte. "Sei
già morto" è
l'ultima minaccia che Bruno ha
ricevuto su un manifesto.
La storia di Bruno filmata in "direct cinema" per
diversi mesi, nella sua vita sotto scorta, nelle
aule bunker dei tribunali, nell'intimità dei suoi
momenti di solitudine e riflessione. Sullo sfondo,
una campagna elettorale in Sicilia, condizionata
dalla lunga
ombra della Mafia.
Alberto Coletta
(34 anni) ha frequentato la Scuola Civica di Cinema
di Milano nel 1994 e in seguito ha collaborando a
produzioni italiane e internazionali (Stefilm e
Zenit) come assistente regia, montatore e filmaker.
Dal 1997 collabora inoltre all'organizzazione del
workshop Documentary in Europe e dal 2000 è socio
attivo di DOC-IT e EDN, approfondendo la sua
conoscenza nello sviluppo del cinema documentario
attraverso diversi seminari e mercati
internazionali, tra i quali: Eurodoc; Ateliers Varan;
IDFA; ItalianDocScreenings; Stati Generali del
Documentario; Sunny Side Of The Doc; Docsbarcelona;
Docs in Thessaloniky; Vision du Réel; Cinema du
Réel.
Dal 2001 come socio della Cooperativa Animazione
Valdocco ha creato con altri colleghi, il gruppo
"Intermedia" per cui ha lavorato a numerose
produzioni alternando le sue competenze come
art-director, autore, regista, cameraman e montaggio
digitale. Come formatore ha anche realizzato diversi
programmi di media-education per: Ministero
Istruzione, Università e Ricerca; Unione Europea
Programma Gioventù; Università di Torino; Regione
Piemonte; Città di Torino.
Nel 2004 presenta il documentario di 48 minuti: "CI
VEDIAMO DOMANI" trasmesso su La7 nel marzo del 2006.
Nel novembre 2005 vince al Festival del
Cortometraggio della Sony , con il corto "TUTTO IN
UN MOMENTO". Nel 2007 presenta il film "OLTRE LA
PAURA: Bruno contro la Mafia" sulla storia di un
imprenditore siciliano impegnato nella rischiosa
lotta al racket e all'illegalità.
Nel corso del 2007 e 2008 svilupperà due documentari
internazionali, "WHEN WE'LL TREMBLE", una spy-story
su un tabù scientifico; e "MILLENIUM TRIAL", su una
controversa ricerca religiosa.
Nella tradizione del "direct cinema", Alberto
Coletta ha sperimentato nel tempo diversi metodi di
osservazione dei fatti e avvenimenti reali che
sappiano coinvolgere lo spettatore in una narrazione
e messa in scena drammaturgica delle storie,
cercando inoltre di valorizzare sia il
coinvolgimento emotivo dei protagonisti, che
l'osservazione critica e riflessiva dei loro
contesti.
Note di regia:
Non mi interessava solamente fare un film sulla
Mafia.
Quello che mi ha colpito in Bruno Piazzese è
l'aspetto universale della sua storia. Una persona
normale, comune, che quasi da un giorno all'altro si
trova a fare una scelta decisiva per la sua
vita:accettare le condizioni della Mafia, quindi
pagare il pizzo in cambio di una vita apparentemente
"tranquilla e protetta", oppure denunciare la Mafia
rinunciando ad una vita normale, nella speranza di
poter vivere indipendente dal potere mafioso.
Bruno ha scelto di essere libero. Anche a costo del
rischio altissimo.
Man mano che trascorrevano i giorni di riprese con
Bruno, cercando il modo migliore per raccontarlo in
un film, mi accorgevo che il germe della Mafia lo
possiamo trovare ovunque, non solo in Sicilia. Nella
nostra quotidianità, molto spesso, accettiamo cose
ingiuste semplicemente perché le diamo per scontate
e subite da tutti. Bruno invece, non ha voluto
subire il "sistema mafioso", regalandoci un
importante esempio di coraggio. Alcune volte quel
suo coraggio può quasi risultare insopportabile e
fastidioso per quella parte di noi che, in
situazioni molto meno pericolose, non ha saputo
affermare i propri diritti.
Bruno invece ha continuato a lottare contro la Mafia
con l'unica arma a disposizione: la parola contro
l'omertà. In Sicilia, ancora oggi, poche persone
hanno il coraggio di pronunciare la parola Mafia.
Non è facile parlarne. Lui invece ha continuato, e
continua a volerne parlare.
Osservando la sua vita sotto scorta, i numerosi
sforzi e le numerose delusioni, mi chiedevo: Perché?
Che cosa lo spinge a continuare? Me lo sono chiesto
per tutto il tempo.
Soprattutto quando vivevo con Bruno la paura di un
attentato, di un'aggressione. Non ho trovato una
risposta, ma ho voluto raccontare, senza troppe
interferenze "artistiche" di sorta, il passo
pesante, semplice, costante e determinato di un eroe
di tutti i giorni, che ha scelto la strada della
legalità.
Bruno non voleva sentirsi chiamare soltanto
"vittima", ma al contrario, ha voluto giocare un
ruolo da "protagonista" della sua vita e della
speranza di un futuro migliore per la Sicilia.
Oltre la paura, Bruno ha trovato soprattutto il
diritto di essere sé stesso e di realizzare i suoi
sogni.
Alberto Coletta |