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Il Filmfest porta il precariato a
scuola
lunedì 3 Marzo – ore 14:00
Liceo Des Ambrois – Sala Consiliare
Oulx (TO)
mercoledì 19 Marzo – ore 10:00
Liceo Norberto Rosa – Aula Magna
- Bussoleno (TO)
Quest’anno il Valsusa Filmfest entra in maniera
significativa in alcune scuole ed isituti della
Valle col fine di sensibilizzare i giovani studenti
sui problemi connessi ai temi portanti dell’Acqua e
del Lavoro.
La proiezione di questo originale documentario farà
riflettere sulla contemporanea filosofia della
precarietà e potrà costituire lo spunto per una
analisi all’interno degli istituti scolastici
insieme ai docenti.

“Le pere di Adamo”
– Italia 2007
Documentario della durata di 90’
Regia di Guido Chiesa
Con: Luca Mercalli, Iain McLarty,
François-Loïc Glasman, Mariline Gourdon, Mitsou
Doudeau, Sandra Bechtel
Produzione: Orione Cinematografica
Un metereologo alle prese con i profondi mutamenti
dell'era moderna, un ritratto di una generazione che
malgrado tutto crede ancora nel futuro.
Se non avete mai sentito parlare di caos
deterministico o della secolare diatriba fra la
teoria quantistica e quella relativistica, non
preoccupatevi, il documentario di Guido Chiesa vi
guiderà con maestria nei preoccupanti meandri della
fisica moderna.
Le pere di Adamo
è un'idea singolare e ben ponderata, il tentativo di
giustapporre le nuvole e le precipitazioni
atmosferiche alla precarietà della vita moderna,
portando in scena la situazione dei lavoratori a
tempo determinato e i movimenti ondulatori che, come
nuvole, hanno trasformato anni di rivoluzioni – dal
maggio francese a piazza Tienanmen – in ciò che
siamo diventati.
Per portare avanti un progetto così ambizioso, il
regista torinese si avvale delle capacità
affabulatorie del metereologo Luca Mercalli, che
ripercorre e divulga le tappe dei fenomeni
atmosferici inserendole all'interno di fenomeni
sociali di più vasta scala.
Un documentario ben girato che mescola, anche nella
grafica, diversi generi narrativi, affidando il
raccordo narrativo a uno scienziato "animato" con la
voce di Giuseppe Battiston.
Testimonianze reali per lambire e assaporare, anche
solo col pensiero, il frutto della conoscenza e
dello stare al mondo, la rappresentazione di un
cinema precario ma ottimista.
Filosofia del precariato, che sfiora il testo di
Aristofane per trasformarlo in un balletto di belle
speranze.
Crisi energetica, crisi ambientale, crisi e paura
dell'avvenire.
Basterà un film a sollevare gli animi e renderli
leggeri come nuvole? |