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CONCLUSIONE XIII EDIZIONE

domenica 26 aprile 2009
Palazzo delle Feste – Piazza Valle Stretta, 1
BARDONECCHIA (TO)
Ingresso gratuito
 
ore 16:30

ricordo di Armando Ceste con la proiezione di “Mai tardi”

 

ore 17:45

PREMIAZIONE FILMATI VINCITORI DEL CONCORSO

Sarà ospite Abibata Konatè per il
Cous Cous Festival di San Vito Lo Capo (Trapani)

 

ore 19:00

“BALAR LOU FORT” concerto di musica tradizionale

al Forte di Exilles (TO)

Ingresso gratuito


Si conclude la XIII edizione del Valsusa Filmfest con la premiazione al Palazzo delle Feste di Bardonecchia delle opere vincitrici delle diverse sezioni di concorso.

 

L’appuntamento inizierà con un ricordo di Armando Ceste, uno dei fondatori del Valsusa Filmfest, a pochi giorni dalla sua scomparsa avvenuta il 15 aprile. Sarà proiettato il suo “Mai Tardi” a tutt’oggi uno dei più completi documentari sulla resistenza.

 

"Mai Tardi" di Armando Ceste e Chiara Sasso – 1996 - 55'

Fotografia Angelo Santovito - Suono Paolo Favaro - Montaggio Igor Mendolia - Produttore esecutivo Pier Milanese - Realizzato in collaborazione con ANPI valle di Susa e la Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia

 

Un gruppo di partigiani della Val Susa, in Piemonte, si ritrova dopo cinquant’anni nella stessa piola, da dove, giovani di 16-18 anni, partirono per le montagne per formare le prime bande partigiane.

Scriveva Armando Ceste:

"Mai Tardi racconta cos'è rimasto a cinquant'anni dopo, nella memoria soggettiva e collettiva di quei- ragazzi- che allora salirono in montagna e decisero di fare la difficile e drammatica scelta di iniziare la lotta di Liberazione e di resistenza al nazi-fascismo. I valori e gli ideali per i quali lottarono e morirono cono ancora attuali? Sono ancora proponibili in una società come questa nella quale viviamo?

Questo film realizzato attraverso le testimonianze dei protagonisti di quei giorni di lotta e con materiale documentario, tenta di dare delle risposte, al di là della facile retorica, a queste domande per mantenere una memoria troppo spesso smarrita in un Paese in cui si rimuove con il passato gli atti di coraggio e di dignità collettiva di un popolo."

Nel documentario si sono Interviste effettuate nel 1995 a Bruno Carli, Giovanni Peirolo, Alessio Maffiodo, Rodolfo Favro, Mario Solara, Sergio Bellone, Egidio Pelissero Carlo Varda, Arturo Turbil, Ernestina Cugno,e tanti altri...

 

Ospite dell’evento sarà il Cous Cous Fest, Festival Internazionale della Cultura Mediterranea che si svolge da 12 anni a San Vito Lo Capo (Trapani) nella persona di Abibata Konatè, conosciuta come Mama Africa e Mami per gli amici per la sua somiglianza con il sorridente personaggio di “Via col vento” che dal 2000 gestisce anche una piccola osteria nel quartiere popolare di Ballarò a Palermo dove con molta generosità offre piatti caldi e pietanze a molti connazionali ed immigrati in difficoltà e nostalgici della loro cucina.

La ricetta di vitello in un letto di attieké, il cous cous ivoriano di manioca, pre­parata da Abibata Konaté è stata eletta vincitrice al 12° Festival di San Vito Lo Capo.

La ricetta preparata con spezzatino e costolette di vitello, peperoncini ivoriani, carote e zucchine in un brodo di carne, è stata premiata dalla giuria in quanto “trasmette l’immagine — come si legge nella motivazione — di un piatto autenticamente popolare con un’esecuzione tradizionale bene equilibrata sotto ogni aspetto.”

 

Al termine delle premiazioni tutti i partecipanti saranno invitati a trasferirsi al Forte di Exilles per la chiusura in musica dove alle 19:00 , in occasione dell’iniziativa “Balar lou Fort” organizzata dallìAssociazione Musica Viva  in collaborazione con l’associazione Artemotiva e con il Museo della Montagna nel Forte di Exilles, i giovani del progetto Barat si esibiranno in pubblico in un concerto/spettacolo che racconterà i molteplici aspetti della tradizione musicale dei “piccoli grandi popoli d’Europa”. Il Progetto “BARAT” si svolge dal 18 al 26 aprile 2009 in alta Val Susa econsiste in una settimana di incontro a cui partecipano oltre 25 giovani musicisti/artisti provenienti da 5 paesi europei in rappresentanza di altrettante aree di minoranza linguistica: Tzigani di Transilvania (Romania), Mirandes (Portogallo), Acquitani (Francia) e Asturiano (Spagna), Occitani (Italia). La settimana prevede, momenti di progettazione e lavoro comune svolti all’interno del gruppo, momenti di confronto con la comunità e gli enti locali e momenti di animazione musicale e coinvolgimento della popolazione.

 
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