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Si conclude la XIII edizione del Valsusa Filmfest con la
premiazione al Palazzo delle Feste di Bardonecchia delle
opere vincitrici delle diverse sezioni di concorso.
L’appuntamento inizierà con un ricordo di Armando Ceste,
uno dei fondatori del Valsusa Filmfest, a pochi giorni dalla
sua scomparsa avvenuta il 15 aprile. Sarà proiettato il suo
“Mai Tardi” a tutt’oggi uno dei più completi documentari
sulla resistenza.
"Mai
Tardi"
di Armando Ceste e Chiara Sasso – 1996 - 55'
Fotografia Angelo Santovito - Suono Paolo Favaro - Montaggio
Igor Mendolia - Produttore esecutivo Pier Milanese -
Realizzato in collaborazione con ANPI valle di Susa e la
Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia
Un gruppo
di partigiani della Val Susa, in Piemonte, si ritrova dopo
cinquant’anni nella stessa piola, da dove, giovani di 16-18
anni, partirono per le montagne per formare le prime bande
partigiane.
Scriveva
Armando Ceste:
"Mai
Tardi racconta cos'è rimasto a cinquant'anni dopo, nella
memoria soggettiva e collettiva di quei- ragazzi- che allora
salirono in montagna e decisero di fare la difficile e
drammatica scelta di iniziare la lotta di Liberazione e di
resistenza al nazi-fascismo. I valori e gli ideali per i
quali lottarono e morirono cono ancora attuali? Sono ancora
proponibili in una società come questa nella quale viviamo?
Questo
film realizzato attraverso le testimonianze dei protagonisti
di quei giorni di lotta e con materiale documentario, tenta
di dare delle risposte, al di là della facile retorica, a
queste domande per mantenere una memoria troppo spesso
smarrita in un Paese in cui si rimuove con il passato gli
atti di coraggio e di dignità collettiva di un popolo."
Nel
documentario si sono Interviste effettuate nel 1995 a Bruno
Carli, Giovanni Peirolo, Alessio Maffiodo, Rodolfo Favro,
Mario Solara, Sergio Bellone, Egidio Pelissero Carlo Varda,
Arturo Turbil, Ernestina Cugno,e tanti altri...
Ospite
dell’evento sarà il Cous Cous Fest, Festival Internazionale
della Cultura Mediterranea che si svolge da 12 anni a San
Vito Lo Capo (Trapani) nella persona di Abibata Konatè,
conosciuta come Mama Africa e Mami per gli amici per la sua
somiglianza con il sorridente personaggio di “Via col vento”
che dal 2000 gestisce anche una piccola osteria nel
quartiere popolare di Ballarò a Palermo dove con molta
generosità offre piatti caldi e pietanze a molti
connazionali ed immigrati in difficoltà e nostalgici della
loro cucina.
La ricetta di vitello in un letto di attieké, il cous cous
ivoriano di manioca, preparata da Abibata Konaté è stata
eletta vincitrice al 12° Festival di San Vito Lo Capo.
La ricetta preparata con spezzatino e costolette di vitello,
peperoncini ivoriani, carote e zucchine in un brodo di
carne, è stata premiata dalla giuria in quanto “trasmette
l’immagine — come si legge nella motivazione — di un piatto
autenticamente popolare con un’esecuzione tradizionale bene
equilibrata sotto ogni aspetto.”
Al
termine delle premiazioni tutti i partecipanti saranno
invitati a trasferirsi al Forte di Exilles per la
chiusura in musica dove alle 19:00 , in occasione
dell’iniziativa “Balar lou Fort” organizzata dallìAssociazione Musica Viva in collaborazione con
l’associazione Artemotiva e con il Museo della Montagna nel
Forte di Exilles, i giovani del progetto Barat si esibiranno
in pubblico in un concerto/spettacolo che racconterà i
molteplici aspetti della tradizione musicale dei “piccoli
grandi popoli d’Europa”. Il Progetto “BARAT” si svolge dal
18 al 26 aprile 2009 in alta Val Susa econsiste in una
settimana di incontro a cui partecipano oltre 25 giovani
musicisti/artisti provenienti da 5 paesi europei in
rappresentanza di altrettante aree di minoranza linguistica:
Tzigani di Transilvania (Romania), Mirandes (Portogallo),
Acquitani (Francia) e Asturiano (Spagna), Occitani (Italia).
La settimana prevede, momenti di progettazione e lavoro
comune svolti all’interno del gruppo, momenti di confronto
con la comunità e gli enti locali e momenti di animazione
musicale e coinvolgimento della popolazione. |