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Un film di Dany Boon
Commedia, Francia 2008 - durata 106 minuti
Con Kad Mérad, Dany Boon, Zoé Félix, Philippe Duquesne, Line
Renaud.
Titolo originale Bienvenue chez les Ch'tis.
Sinossi
Philippe
Abrams, direttore delle poste francesi nella città di
Salon-de-Provence, sotto le pressioni della moglie, cerca in
ogni modo di ottenere un trasferimento in una località
marittima della costa francese mediterranea.
Persa la
possibilità di ottenere un posto a Cassis poiché preceduto
in graduatoria da un disabile, ottiene invece il
trasferimento a Sanary-sur-Mer, dopo che si finge egli
stesso invalido. Si fa però ingenuamente scoprire e teme il
licenziamento. Invece gli accade “di peggio”. Viene
destinato all'ufficio postale di Bergues nel Nord dela
Francia. Non c'è nessuno che non lo compatisca, perfino un
agente della polizia stradale lo commisera quando viene a
conoscenza della sua meta. La moglie, caduta praticamente in
depressione alla notizia, non lo segue. Credendo di trovare
un freddo polare e l'ostilità degli Ch'ti, gli abitanti del
Nord, che vengono descritti dai Francesi del sud come
minatori musoni, rimane invece sbalordito nel vedere un
clima non troppo rigido e una calorosa accoglienza da parte
dei nuovi colleghi e vicini di casa al punto che sarà
difficile per lui, tre anni più tardi, dover ripartire per
ricoprire l'agognato posto di direttore delle Poste a
Porquerolles, nel Sud.
Note
Questo film ha ottenuto un successo
travolgente al box office francese
battendo il record di Titanic raggiungendo quota 140 milioni
di euro con oltre ventuno milioni di spettatori.
Un successo quasi inatteso perché il tema non era dei più
semplici: il pregiudizio e, soprattutto, un pregiudizio
legato a una regione della Francia. Il Nord sopra Parigi
(l'area di Lille) è considerato dai francesi un luogo buio,
dove fa freddo e piove sempre abitato da gente rude, poco
socievole e dai gusti strani.
L'idea
del film Giù al nord riprende il tema delle
differenze Nord-Sud di uno stesso paese come in Italia nel
1956 fece il film Totò, Peppino e... la malafemmina;
Antonio e Peppino devono andare da Napoli a Milano e prima
di intraprendere il viaggio chiedono consiglio al vicino di
casa che da giovane fece il militare a Milano. Allo stesso
modo in Giù al nord il direttore delle poste chiede
consiglio al pro-zio che in gioventù visse nel nord della
Francia.
Kad Merad nel ruolo di Philippe riesce a rendere
perfettamente il disagio di chi parte con addosso il
fardello del regiudizio verso una destinazione in cui dovrà
permanere per un non breve periodo. I primi incontri non
faranno che rafforzare la prima impressione ma non si tratta
che della facciata. La comprensione è possibile e si
sviluppa grazie alle piccole situazioni quotidiane e ad un
pizzico di commedia con qualche tratto di surreale. È ancora
possibile conoscersi e comprendersi nonostante la
sedimentazione di stereotipi. È sufficiente provare ad
andare oltre, provare a capirsi. Magari anche arredando, con
mobili presi qua e là, un appartamento e mangiando in piazza
le “frites”. |