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giovedì 11 Marzo – ore 21:00

Cinema Comunale - Piazza del Municipio - Condove (TO)

ingresso gratuito

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per la RETROSPETTIVA “Comunità aperte”

 

proiezione di

“Giù al nord”

Commedia popolare d’autore sulla paura del diverso

e sulla possibilità di abbattere il pregiudizio

 

Al termine della proiezione dibattito con Andrea Galli formatore aziendale

Un film di Dany Boon

Commedia, Francia 2008 -  durata 106 minuti

Con Kad Mérad, Dany Boon, Zoé Félix, Philippe Duquesne, Line Renaud.

Titolo originale Bienvenue chez les Ch'tis.

 

Sinossi

Philippe Abrams, direttore delle poste francesi nella città di Salon-de-Provence, sotto le pressioni della moglie, cerca in ogni modo di ottenere un trasferimento in una località marittima della costa francese mediterranea.

Persa la possibilità di ottenere un posto a Cassis poiché preceduto in graduatoria da un disabile, ottiene invece il trasferimento a Sanary-sur-Mer, dopo che si finge egli stesso invalido. Si fa però ingenuamente scoprire e teme il licenziamento. Invece gli accade “di peggio”. Viene destinato all'ufficio postale di Bergues nel Nord dela Francia. Non c'è nessuno che non lo compatisca, perfino un agente della polizia stradale lo commisera quando viene a conoscenza della sua meta. La moglie, caduta praticamente in depressione alla notizia, non lo segue. Credendo di trovare un freddo polare e l'ostilità degli Ch'ti, gli abitanti del Nord, che vengono descritti dai Francesi del sud come minatori musoni, rimane invece sbalordito nel vedere un clima non troppo rigido e una calorosa accoglienza da parte dei nuovi colleghi e vicini di casa al punto che sarà difficile per lui, tre anni più tardi, dover ripartire per ricoprire l'agognato posto di direttore delle Poste a Porquerolles, nel Sud.

 

Note

Questo film ha ottenuto un successo travolgente al box office francese battendo il record di Titanic raggiungendo quota 140 milioni di euro con oltre ventuno milioni di spettatori.

Un successo quasi inatteso perché il tema non era dei più semplici: il pregiudizio e, soprattutto, un pregiudizio legato a una regione della Francia. Il Nord sopra Parigi (l'area di Lille) è considerato dai francesi un luogo buio, dove fa freddo e piove sempre abitato da gente rude, poco socievole e dai gusti strani.

L'idea del film Giù al nord riprende il tema delle differenze Nord-Sud di uno stesso paese come in Italia nel 1956 fece il film Totò, Peppino e... la malafemmina; Antonio e Peppino devono andare da Napoli a Milano e prima di intraprendere il viaggio chiedono consiglio al vicino di casa che da giovane fece il militare a Milano. Allo stesso modo in Giù al nord  il direttore delle poste chiede consiglio al pro-zio che in gioventù visse nel nord della Francia. Kad Merad nel ruolo di Philippe riesce a rendere perfettamente il disagio di chi parte con addosso il fardello del regiudizio verso una destinazione in cui dovrà permanere per un non breve periodo. I primi incontri non faranno che rafforzare la prima impressione ma non si tratta che della facciata. La comprensione è possibile e si sviluppa grazie alle piccole situazioni quotidiane e ad un pizzico di commedia con qualche tratto di surreale. È ancora possibile conoscersi e comprendersi nonostante la sedimentazione di stereotipi. È sufficiente provare ad andare oltre, provare a capirsi. Magari anche arredando, con mobili presi qua e là, un appartamento e mangiando in piazza le “frites”.

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