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Alle storiche sezioni del concorso (Le Alpi,
Cortometraggi, Documentari e Scuole) dallo scorso anno si
sono aggiunte anche le sezioni
“Videoclip Musicali” e “Occhio al cielo”, quest’ultima
curata dalla Società Meteorologica
Italiana e da Luca Mercalli e riservata a video sul continuo
divenire del cielo, sia esso lo sviluppo di una nube o il
mutare delle stagioni o gli effetti di qualche fenomeno
meteorologico inconsueto.
questi
i filmati finalisti che verranno proiettati:
Cieli a Montreal Quebec di Carlo Ghioni – durata 5’
Il cielo sopra Montreal
Air Crash "Per non dimenticare" di Costantino Mazzanobile – durata 22’11”
Il filmato rievoca una gravissima tragedia aerea del 14/9/79.
Armenia di Gaetano Mannoni – durata 5’
Appunti di viaggio in un piccolo paese poco conosciuto.
Obliquizione di Raffaello Regoli – durata 4’34”
Il
continuo divenire del cielo può concepire una nuova
rivoluzione auspicata in una criptomelodia dove sillabe come
il movimento delle nubi possono portare con sé
un cambiamento che dalla catastrofe l'uomo attende e si aspetta il bello.
Nimbus (1 genesi, 2 periferie) di Guglielmo Manenti – durata 6’53”
Un
personaggio avanza carponi, indifferente a tutto quello che
sta intorno. Un mondo fatto di mutamenti sismici, ma anche
di immobilità.
La preghiera di Gigi Giustiniani – durata 5’
Osservando il cielo, rami e vapori d'inverno.
Waiting vertigo di Irene Cabiati – durata 3’4”
E' un
gioco con la luce che inventa sinfonie passando da est ad
ovest nell'ostinato andirivieni a senso unico in cui
soltanto il vento ha voce…
La neve di Michael Gaddini – durata 5’
La magia dei paesaggi ricoperti di neve.
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