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Il Valsusa Filmfest intende con questo premio ricordare in
modo concreto la figura di
Bruno Carli
e viene ogni anno destinato ad esponenti di realtà impegnate sul
territorio italiano in difesa dei diritti e dell'ambiente in
quella che a buon titolo può essere definita Nuova
Resistenza. Bruno Carli è stato un grande partigiano ed era
un uomo molto amato in Valle di Susa, in particolare dai
giovani: la sua arma era uno spiccato senso dell'ironia
unito ad una grande capacità comunicativa. È stato
presidente del Valsusa FilmFest fino al 2002, anno della sua
morte.
Quest’anno
il premio sarà consegnato a una delegazione degli operai
dell’INNSE di Milano.
I 47 operai di questa fabbrica
di Milano-Lambrate nei 14 mesi di lotta (maggio 2008-agosto2009)
hanno scritto uno dei più bei capitoli della storia del movimento
operaio italiano.
Determinati e capaci di
resistere per più di un anno al caldo e al freddo, alla
polizia e agli industriali senza scrupoli.
Una fabbrica che si voleva
chiudere per una mera operazione di speculazione edilizia,
gli operai considerati alla stregua dei macchinari: da
rottamare. La fabbrica viene occupata, poi sgombrata con
l’inganno e la prepotenza, poi presidiata; ad agosto del
2009 ancora tafferugli davanti ai cancelli con le forze
dell’ordine fino al gesto clamoroso: in 4 si introducano
nella fabbrica e salgono sul carro ponte a 20 metri di
altezza, temperatura media 40 gradi giorno e notte, neanche
lo spazio per sdraiarsi. Si cibano a panini. Rimangono in
quelle condizioni 8 giorni e 8 notti.
La loro foto fa il giro
dell’Italia,che scopre che esistono ancora gli
operai:caschetto giallo, tuta blu, muso duro e nessuna
voglia di arrendersi. Alla fine vincono e la loro lotta ci
ricorda che le ingiustizie sono ancora all’ordine del
giorno, che esistono ancora padroni senza scrupoli e operai
che non si piegano.
La proprietà dell’azienda meccanica di via Rubattino
(Milano) è passata, dopo un'estenuante trattativa, da
Silvano Genta al gruppo bresciano Camozzi. L’accordo
raggiunto con la nuova proprietà ha ottenuto anche la
riassunzione di 49 dipendenti.
Anche quest’anno il partigiano
Bruno Carli avrebbe guardato quei visi duri e pieni di
dignità e davanti a un buon rosso avrebbero parlato di
resistenza: quella di ieri e quella di oggi. |