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giovedì 1 aprile – ore 21:00

Cinema Comunale - Piazza del Municipio - Condove (TO)

ingresso gratuito

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per la RETROSPETTIVA “Comunità aperte”

 

proiezione di

“Il Nastro Bianco”

di Michael Haneke
film vincitore della Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes

 

al termine della proiezione dibattito con Laura Leone,
pastora della Chiesa Valdese di Susa

Il nastro bianco è girato in bianco e nero in un isolato paesino rurale della Germania del Nord orientale nel 1913 e mette in evidenze una società caratterizzata da ottusità e violenza degli adulti nell'educazione dei propri figli.

In questo mondo, apparentemente tranquillo, cominciano ad un certo punto ad accadere strani eventi dove i bambini, quelli della generazione che aderirà al nazismo, sono sempre protagonisti o testimoni.

Viene inizialmente posto un cavo che fa inciampare il cavallo del medico; dopo qualche giorno un granaio viene incendiato; e poi un bambino, figlio del Barone  viene rapito e torturato e la stessa cosa tempo dopo accadrà a un altro bambino del villaggio.

La catena sembra interrompersi fino a quando a un certo punto viene trovato un bambino handicappato a cui sono stati cavati gli occhi, c'é chi dice alla propria donna che ha un cattivo alito, che odia la stessa idea di fare l'amore con lei, chi corteggia la figlia facendo finta di curarla e chi, come il sacerdote, lega le mani al proprio figlio perché non si masturbi la notte.

Solo il maestro delle scuola (Cristian Friedel), che è anche la voce narrante della storia, è l'elemento sano di questo villaggio e ne coglie deformazioni e derive tragiche.

Per spiegare la filosofia che aleggia ne il nastro bianco, Haneke ha dichiarato che "qualsiasi principio, quando viene assolutizzato, diventa disumano. Che sia un ideale religioso, politico o sociale, quando diventa pensiero unico produce il terrorismo. Una certa educazione e cultura in senso assolutista porta a degenerazioni altrettanto assolutiste, al terrorismo, al fanatismo religioso, al Nazismo, anche se questo mio film non è un lavoro sulla Germania o sul nazismo".

 

 

Michael Haneke nasce a Monaco di Baviera il 23 marzo 1942, figlio d’arte, il padre regista, la madre attrice, Haneke studia filosofia e psicologia all’università di Vienna per poi nel 1973 esordire come regista in televisione. L’esordio sul grande schermo risale al 1989 con Der 7. Kontinent. Nel 1997 gira "Funny games" che ottiene un Hugo Award al Festival di Chicago ed un Premio Fipresci al Flanders Festival.
Fra gli altri suoi film, "Benny's video" (1992) e "Il settimo continente" (1989).
Nel 2001 ha diretto il film drammatico "La pianista", vincitore del Gran Premio della Giuria e dei premi per la migliore interpretazione femminile a Isabelle Huppert e maschile a Benoit Magimel al Festival di Cannes 2001. Ha realizzato "Cache - Niente da nascondere" (2005) vincitore nella sezione Film in concorso della Palma per il miglior regista al 58ma edizione del Festival di Cannes.

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