24 ottobre 2009 - ore 17:00

Cinema Comunale – Piazza Martiri della Libertà -  Condove (TO)

 PRESENTAZIONE AL PUBBLICO DELLA XIV EDIZIONE
e DEL NUOVO BANDO DI CONCORSO

 

 

 >> BANDO DI CONCORSO <<

 


Il presidente del Valsusa Filmfest Roberto Canu, il responsabile di Cinema in Verticale Piero Midellino e tutto il comitato organizzatore hanno presentato al pubblico la nuova edizione ed il nuovo bando di concorso (scadenza 30 gennaio 2010).

Il Valsusa Filmfest è soprattutto una rassegna di film e video sul recupero della memoria storica e sulla difesa dell'ambiente ma non solo; oltre alle proiezioni dei film in concorso sono molti altri gli eventi che ogni anno vengono organizzati e che da 13 anni animano la Valle e la caratterizzano come spazio aperto d'incontro e di confronto culturale. Oltre alle storiche sezioni (Le Alpi, Cortometraggi, Scuole, e DOC con le sottosezioni Memoria Storica e la storia siamo noi) viene confermata anche la sezione Videoclip Musicali che è stata la piacevole novità della passata edizione con ben 50 lavori pervenuti e molti giovani coinvolti.

 

Il tema della XIV edizione sarà comunità aperte :
Le comunità aperte sono composte da persone unite da relazioni autentiche e capaci di includere il diverso per religione, provenienza geografica, idee, età, genere e abilità. Perché le comunità vive non sono formate da persone “buone” o che la pensano nello stesso modo, ma da persone che dialogano e stringono legami, anche partendo da posizioni differenti, con intelligenza e velocità di pensiero. Superando l’individualismo e gestendo le differenze si creano le comunità moderne: piccole e radicate sul territorio, e al tempo stesso aperte e in rete tra loro. Dalle valli alpine alle coste del Mediterraneo, dal nord al sud del mondo.
 

La programmazione sarà così articolata: a gennaio e febbraio Cinema in Verticale, a marzo eventi collaterali e ad aprile la Proiezione delle opere in concorso.

“Cinema in Verticale” è una rassegna sui filmati di montagna che apre come da tradizione il Filmfest ed è diventata oramai un’attesa anteprima per tutti gli amanti del cinema di montagna.


 

Roberto canu, Giacomo Sfernazzo e Annamaria Sarzotti

Il 24 ottobre a Condove sono stati ospiti Giacomo Sferlazzo del Lampedusainfestival e Annamaria Sarzotti che presenteranno le due canzoni di cui sono autori e che sono state la colonna sonora del Clandestino Day, manifestazione promossa dal settimanale dei Cantieri Sociali "CARTA" il 25 settembre scorso.

La canzone di Annamaria Sarzotti si intitola “Una barca in mezzo al mar” (ascolta l’mp3 - leggi il testo) ed è ispirata alla triste storia di Esat Ekos, la ragazza nigeriana di 18 anni, morta in acqua con il bimbo che portava in grembo e rimasta per 5 giorni, come un sacco di rifiuti, sul pozzo di poppa di un mercantile turco. Annamaria Sarzotti vive a Bussoleno (TO). Canta, suona e compone, oltre alle mille altre cose che fa una giovane donna che lavora e che ha due figli. Ha composto di getto questa canzone, l’ha registrata con poveri mezzi e l’ha spedita a chi stava organizzando il Lampedusainfestival. festival di film e video sulle migrazioni e sul recupero della storia orale la cui prima edizione si è svolta nel settembre scorso a Lampedusa grazie al contributo, tra gli altri, della Rete Dei Comuni Solidali (Recosol) di Carmagnola e del Valsusa Filmfest.

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La canzone di Giacomo Sferlazzo si intitola “24 gennaio 2009” (ascolta l’mp3 - leggi il testo) e si ispira alla storica giornata di Lampedusa in cui gli immigrati che da molto tempo erano trattenuti nel centro di accoglienza riuscirono ad uscire e si incontrano con la popolazione locale che era in piazza a protestare per i diritti negati ai migranti, creando un’unica grande manifestazione al grido di libertà. Giacomo vive a Lampedusa ed è uno degli organizzatori del Lampedusainfestival, ha due figli, fa parte dell’associazione Askavusa ed è presidente del comitato genitori dell’isola. Anche lui fra mille impegni scrive canzoni, suona la chitarra, tutto in casa, tutto autoprodotto.

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Giacomo ascolta la canzone di Annamaria e si sorprende per la casualità: è stato lui con altri amici, a portare sulle spalle la bara di Esat, la ragazza nigeriana e a sotterrarla

Adesso, queste due canzoni stanno insieme in un CD autoprodotto, legate dai fili inossidabili della sensibilità personale. Da Bussoleno a Lampedusa passando per le acque internazioni di quel mare fra l’Africa e l’Italia che ha sempre rappresentato l’incontro fra civiltà e che ora sta diventando un cimitero.

 

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