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giovedì 25 Marzo – ore 21:00

Cinema Comunale - Piazza del Municipio - Condove (TO)

ingresso gratuito

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per la RETROSPETTIVA “Comunità aperte”

 

proiezione di

“Si può fare”

di Giulio Manfredonia

 

Al termine della proiezione dibattito con Ugo Zamburru, medico psichiatra,
ideatore del Caffè Basaglia di Torino

Si può fare

Italia, commedia 2008 - Durata: 111'

Regia: Giulio Manfredonia

con Claudio Bisio, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Giorgio Colangeli e Bebo Storti.


Il film racconta un’esperienza di cooperativa sociale che si svolge subito dopo la chiusura dei manicomi in seguito alla legge Basaglia o legge 180.


La storia si svolge a Milano nei frizzanti anni Ottanta. Nello è un sindacalista, ha forti valori etici ma è appassionato di modernità, terziario, mercato. Troppo avanti per quegli anni, viene allontanato dal sindacato e mandato in una cooperativa di ex malati mentali appena dimessi dai manicomi per la legge Basaglia. Nello si ritrova in una cooperativa di “picchiatelli” che non sanno fare nulla, e vivono di lavori assistenziali. Ma lui crede nella dignità del lavoro e, contro il parere degli psichiatri, cerca di spingerli ad imparare un mestiere: montare parquet. In questo è sostenuto anche da Sara con la quale ha da tempo una relazione sentimentale complicata. In principio il tentativo sembra fallire ma un imprevisto su un cantiere rivela a Nello una possibilità inattesa: i due schizofrenici, Gigio e Luca, hanno un gusto ossessivo nel comporre pezzi irregolari. Nasce così l’idea del “parquet a mosaico”, fatto con gli scarti, che si rivela essere una intuizione di successo. I matti diventano “specialisti” ricercati, la cooperativa funziona e Nello prova anche a ridurre ai malati gli psicofarmaci. Lo psichiatra Del Vecchio si oppone: per lui la malattia mentale guarisce solo con la morte e i sedativi sono necessari. Nello riesce a farlo cacciare e i farmaci vengono ridotti. I picchiatelli risorgono, sono felici e scoprono nuovi desideri: una casa, un amore, il sesso. Ed è questo a generare il dramma. Nello capisce di averli spinti troppo il là. Oppresso dai sensi di colpa, si ritira. In cooperativa torna Del Vecchio che riporta tutto alle origini: psicofarmaci e lavori inutili.

 

Giulio Manfredonia, ha vissuto la sua prima esperienza di assistente alla regia nel 1985 con La storia, tratto dal libro di Elsa Morante. Dopo aver lavorato con lo zio Luigi ha collaborato in quasi tutti i film di Cristina Comencini. Esordisce alla regia nel 1998 con il corto Tanti Auguri, grazie al quale vince il Nastro d’Argento e il premio al miglior cortometraggio al Festival di Annecy. Nel 2001 ha diretto Se fossi in te, il suo primo lungometraggio.

 

Il Caffè Basaglia www.caffebasaglia.org è stato ideato da Ugo Zamburru ed il nome è stato ispirato da Franco Basaglia, lo psichiatra cui si deve l'introduzione della legge 180 e la chiusura dei manicomi. Il locale è nato per permettere il reinserimento sociale di malati psichiatrici. Un progetto nato tra le corsie del centro psichiatrico della Asl 4 con la collaborazione dell'associazione VOLPI (Volontari psichiatrici insieme) per rispondere ad una delle esigenze fondamentali dei pazienti con malattie mentali: non essere isolati dalla società. Volontari e malati gestiscono insieme questo locale, che è anche un circolo Arci e propone molte iniziative benefiche e culturali.

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