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Cinema in Verticale --> |
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INCONTRO CON
ERRI DE LUCA
scrittore e poeta, qui nella veste di scalatore e aplinista
Ultimo
appuntamento di questa edizione di "Cinema in Verticale" con
la poliedrica figura di Erri De Luca, conosciuto al grande
pubblico come scrittore, poeta e autore teatrale ma anche
conosciuto nel mondo dell'alpinismo e dell' arrampicata
sportiva: tra le varie scalate nel 2002 fu il primo
ultracinquantenne a superare un 8b alla Grotta dell'Arenauta
di Sperlonga (8b+) e nel 2005 fatto parte di una spedizione
himalayana con l’amica Nives Meroi narrata nel libro “Sulla
traccia di Nives”. “Cinema in Verticale” è una
rassegna sul cinema e la cultura di montagna Condove che da
12 anni anticipa il Valsusa Filmfest diventando un’attesa
anteprima per tutti gli amanti del cinema di alta quota e
non solo.
Erri De Luca
Prima di
diventare un noto scrittore la vita di Erri De Luca è stata
piena di altre esperienze. Nel 1968 giunge a Roma all’età di
18 anni e prende parte al Gaos (Gruppo di Agitazione Operai
e Studenti), gruppo che fonderà Lotta Continua a Roma. Erri
diventerà in seguito il responsabile del servizio d'ordine
di Lotta Continua. Dichiarerà più di recente che al momento
dello scioglimento di Lotta Continua (Rimini, 1976) non
volle entrare in clandestinità, convincendo il servizio
d'ordine romano a prendere la stessa strada.
In seguito ha svolto numerosi
mestieri in Itaia e all'estero, come operaio qualificato,
camionista, magazziniere, muratore. Durante la guerra in
ex-Jugoslavia è autista di convogli umanitari destinati alle
popolazioni. Studia da autodidatta diverse lingue, tra cui
lo Yiddish e l’ebraico dal quale traduce alcuni testi della
Bibbia. Lo scopo di queste traduzioni, che De Luca chiama
“traduzioni di servizio", non è quello di fornire il testo
biblico in lingua facile ma di riprodurlo nella lingua più
simile e più obbediente all’originale ebraico.
Erri
De Luca ha ricevuto, in Francia, il premio
France Culture
nel 1994 per “Aceto Arcobaleno”, il Premio
Laure Bataillon
nel
2002 per “Tre cavalli” (congiuntamente alla sua traduttrice
francese, Danièle Valin) ed il Femina
Étranger,
ugualmente nel 2002, per il romanzo Montedidio. È anche
autore di poesie, di spettacoli teatrali, collabora come
opinionista con diversi quotidiani e scrive
anche sulla montagna.
La passione per la montagna e l’alpinismo
La passione per la montagna gli fu trasmessa dal padre, che
era un alpino e che durante la guerra combatté nella
fanteria di montagna.
L’attività di scalatore di Erri De Luca è iniziata un po’
tardivamente quando aveva già compiuto i trent’anni e da
allora non si è più fermato fino ad arrivare sull’himalaya
con l’amica Nives Meroi, impresa narrata nel libro “Sulla
traccia di Nives”. Alle vette himalayane De Luca si è
avvicinato perché una volta nella vita, come un musulmano
alla Mecca, bisogna andare a dare una sbirciata a quei
giganti.
Non ha mai aperto una via di roccia, perché in montagna si
sente un passante, senza diritto di chiodo e martello e gli
piace passare senza far rumore e cercando di non lasciar
traccia. Rinuncia senza difficoltà alla magnesite che non
ha mai usato perché dice di avere la pelle secca e le
mani esercitate da quasi vent’anni di vita da operaio…Tutte
le vie che ha salito portano le sue impronte digitali senza
polvere bianca e a volte rinuncia anche alle scarpette, per
piacere di scalare scalzo.
Il gusto
delle scalate per Erri De Luca sta nel fatto che il corpo
prende il sopravvento sulla testa. La roccia è il campo in
cui la testa smette di dare ordini, di essere padrona e
signora. Le parti del corpo impongono il loro regime
assembleare, tutte le parti, dalle dita dei piedi fino ai
muscoli del collo. L’arrampicata è il regime democratico del
corpo, la sua presa di potere. La testa registra, ricorda,
archivia, ma segue, viene dietro il corpo. Qualche volta la
testa si ribella e manda al corpo segnali di paura, ma basta
che il corpo si fermi un momento ad ascoltarsi vivere,
respirare, e il messaggio viene rispedito indietro. Insomma
sulla roccia il corpo dimostra che magnifica macchina sia e
quanto sconosciuta. |