Il 25 aprile del Valsusa Filmfest. "Bimba col pugno chiuso", mostra "Poveri ma belli", libro di Gandolfo Librizzi e film "Và Pensiero" di Dagmawi Yimer

giovedì 25 aprile 2014

Il 25 aprile del Valsusa Filmfest

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 10:30 a TORINO - Museo Diffuso della Resistenza – Corso Valdocco 4/a
    Proiezione di 'Bimba col pugno chiuso", opera vincitrice della sezione di concorso MEMORIA STORICA
  • ore 16:30 a BUSSOLENO - Casa Aschieri
    Inaugurazione della mostra "Poveri ma belli" a cura del Centro Promozione Belle Arti "Arte e Arti" di Daniela Baldo e di Soms'Art coordinato da Vicinio Perugia
  • Ore 17:30 a BUSSOLENO - Casa Aschieri
    Presentazione del libro "Il no attuale di una minoranza - l'esempio di Giuseppe Borgese" con l'autore Gandolfo Librizzi e interventi di Ugo Berga e Gigi Richetto. In collaborazione con la Rete del Caffè Sospeso
  • Ore 21:00 a BUSSOLENO – Teatro Don Bunino, piazza Cavour
    Proiezione di "Va Pensiero", film di Dagmawi Yimer . In collaborazione con l'associazione Rete del Caffè Sospeso



Il 25 aprile del Valsusa Filmfest è come sempre una giornata ricca di proposte.

Si comincia alle 10:30 al Museo Diffuso della Resistenza di Torino con la proiezione di "Bimba col pugno chiuso", documentario di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio, vincitore della sezione di concorso Memoria Storica, che narra un secolo di storia attraverso lo sguardo di Giovanna Marturano, una bimba di 101 anni.
Nel pomeriggio si torna in Valle di Susa e precisamente a Bussoleno, dove alle 16:30 nella Casa Aschieri verrà inaugurata la mostra "Poveri ma belli", una selezione d'arte contemporanea a cura del Centro Promozione Belle Arti "Arte e Arti" di Daniela Baldo e di Soms'Art coordinato da Vicinio Perugia.
Alle 17:30 seguirà, sempre nella Casa Aschieri, la presentazione del libro "Il no attuale di una minoranza - l'esempio di Giuseppe Borgese" con l'autore Gandolfo Librizzi e interventi di Ugo Berga e Gigi Richetto inun evento organizzato in collaborazione con la Rete del Caffè Sospeso.
Infine alle 21:00 al Teatro Don Bunino il regista etiope Dagmawi Yimer presenterà il suo film "Va' Pensiero, storie ambulanti", il racconto incrociato di due aggressioni razziste a Milano e Firenze e della complicata ricomposizione dei frammenti di vita dei sopravvissuti. Il 30 luglio 2006 Dagmawi sbarcò a Lampedusa a bordo di una delle tante barche della disperazione, e da allora ha intrapreso la carriera di filmaker realizzando film e documentari molto apprezzati, tra i quali "Come un uomo sulla terra", realizzato insieme ad Andrea Segre e Riccardo Biadene.



16e25apr.Bimba.col.Pugno.Chiuso.vincitore.Memoria.Storica.18ValsusaFF.3ore 10:30 a TORINO - Museo Diffuso della Resistenza – Corso Valdocco 4/a

"Bimba col Pugno Chiuso"
Regia: Claudio Di Mambro, Luca Mandrile, Umberto Migliaccio
Anno di produzione: 2013 | Durata: 58'
Tipologia: documentario | Genere: animazione/biografico/sociale
Paese: Italia | Produzione: TodoModo, Produzioni dal Basso
Sito Web: http://bimbacolpugnochiuso.wordpress.com
"Bimba col Pugno Chiuso" è stato sostenuto dalla Provincia di Roma e da Radio Popolare Roma
Giovanna Marturano, antifascista, partigiana, protagonista di battaglie politiche e sociali dal dopoguerra ai giorni nostri. Un secolo di storia attraverso lo sguardo di una bimba di 101 anni.
Giovanna Marturano è una piccola donna di 101 anni, con la gioia di vivere di una bambina. Nelle sue parole risuona la storia del '900 italiano, quella di una donna e di una famiglia comune, come la definisce lei, ma che comune non è. La sua è una storia di parte, di quella parte che per un secolo ha lottato contro il totalitarismo fascista e per una vera giustizia sociale. Giovanna sa raccontare e le piace farlo, attraverso i suoi libri, attraverso incontri con le nuove generazioni, attraverso interventi politici, davanti ad una videocamera. Lo fa con la lucidità di chi ha vissuto la vita e conosce il senso vero delle cose, ma soprattutto lo fa con ironia e schiettezza.
"Bimba col Pugno Chiuso" vuole raccontare il percorso esistenziale di Giovanna, partendo dai suoi ricordi di bambina che vide la marcia fascista su Roma nel '22, fino ad arrivare alla sua attuale lettura del presente e al suo costante impegno politico, che le fa dire "non c'è altra via che combattere, questo è il fatto. Dal lavoro si può andare in pensione, dalla lotta no."
> maggiori info su "Bimba col pugno chiuso"


Poster.Mostra.Poveri.ma.belli.ldOre 16:30 a BUSSOLENO - Casa Aschieri

Inaugurazione della mostra "Poveri ma belli"
Selezione d' Arte Contemporanea abbinata alla 18 ^ edizione del Valsusa Filmfest a cura del Centro Promozione Belle Arti "Arte e Arti" di Daniela Baldo e di Soms'Art coordinato da Vicinio Perugia
La mostra rimarrà aperta sino al 30 Aprile 2014 con i seguenti orari: sabato 26 aprile dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, da domenica 27 a mercoledì 30 aprile dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.
Sono giunte numerose richieste di partecipazione dalle quali la giuria ha selezionato 53 opere appartenenti a 45 artisti. La mostra comprende anche una sala dedicata ad una piccola raccolta di poster pubblicitari dei film anni 50 appartenenti al filone " Poveri ma belli".
La selezione richiedeva la candidatura di opere che si rifacessero a questo testo: "Come nel film di Dino Risi, umanità e autenticità sono elementi fondamentali per liberare energie dalla pesantezza del quotidiano e permettere a tutti di proseguire il cammino. Storie, pensieri, narrazioni e fantasie dedicate alla leggerezza" e a questa frase di Italo Calvino: "Prendete la vita con leggerezza,che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore"



Ore 17:30 a BUSSOLENO - Casa Aschieri

Gandolfo Librizzi presenta il suo libro "Il no attuale di una minoranza - l'esempio di Giuseppe Borgese" con interventi di Ugo Berga e Gigi Richetto. In collaborazione con la Rete del Caffè Sospeso
Gandolfo Librizzi è il direttore della Fondazione "G.A. Borgese" di Polizzi Genersoa (PA) che si pone l'obiettivo di valorizzazione la figura e le opere di Giuseppe Antonio Borgese, siciliano di Polizzi Generosa, critico letterario, germanista, docente universitario di estetica, antifascista e tra gli scrittori italiani più importanti del '900. La a sua opera più conosciuta è il romanzo "Rubè". Borgese fu uno dei pochissimi docenti universitari che si rifiutarono di giurare fedeltà al fascismo a seguito del regio decreto emanato il 28 agosto 1931. Non giurò assieme ad altri 15. Già avverso al regime, avuto sentore dell'atto infame, si rifugiò negli Stati Uniti nel luglio del 1931. Il 18 agosto 1933 e il 18 ottobre 1934 inviò a Mussolini due lettere, esponendo le ragioni delle sue avversità al fascismo e, quindi, del suo rifiuto a giurare fedeltà alla dittatura. Le lettere furono pubblicate nel gennaio del 1935 nel Quaderno di "Giustizia e Libertà.



25apr.Dagmawi.YimerOre 21:00 a BUSSOLENO – Teatro Don Bunino, piazza Cavour

Dagmawi Yimer presenta il suo film "Va Pensiero"
Evento organizzato in collaborazione con l'associazione Rete del Caffè Sospeso www.retedelcaffesospeso.com di cui il Valsusa Filmfest fa parte.
Scheda del film
Regia: Dagmawi Yimer | Anno di produzione: 2013
Durata: 56' | Tipologia: documentario | Genere: sociale
Produzione: Archivio Memorie Migranti di Asinitas, Cineteca del Comune di Bologna, Premio Mutti-AMM
Sinossi: "Va' pensiero" è il racconto incrociato di due aggressioni razziste a Milano e Firenze e della complicata ricomposizione dei frammenti di vita dei sopravvissuti. Milano: Mohamed Ba, 50 anni, griot, attore e educatore senegalese residente in Italia da 14 anni, viene accoltellato il 31 maggio del 2009 in pieno giorno, nel centro di Milano. Firenze: Mor e Cheikh, immigrati anche loro dal Senegal e residenti a Firenze, vengono colpiti il 13 dicembre 2011 mentre sono al lavoro al mercato di San Lorenzo. Le storie dei tre protagonisti s'incrociano nel racconto delle loro drammatiche esperienze di vita e, malgrado tutto, le loro speranze di continuare a vivere in Italia, con la continua paura e incertezza di incrociare uno sguardo o un gesto che li riporti al momento dell'aggressione. Il regista Dagmawi Yimer, rifugiato dall'Etiopia, racconta la violenza dal punto di vista di chi l'ha subita.
Dagmawi Yimer sbarco il 30 luglio 2006 a Lampedusa a bordo di una delle tante barche della disperazione. Dopo aver partecipato, tra maggio e luglio 2007, al corso di video-narrazione dell'associazione Asinitas, è coautore, insieme ad altri migranti, del suo primo documentario, "Il deserto e il mare", nato dall'idea di raccogliere e archiviare le memorie del migrante, in collaborazione con Asinitas, Zalab e Aamod.Si occupa di mediazione linguistica e culturale per l'associazione Asinitas Onlus, all'interno della stessa scuola di italiano per richiedenti asilo, rifugiati e migranti. Nel 2007 e 2008 realizza alcuni cortometraggi: "Lo scarabocchio", "Le sagome", "Caravan" e assieme a Marco Carsetti realizza "Benvenuto a casa tua", sulle attività della scuola Asinitas. È coautore, con Andrea Segre di "Come un uomo sulla terra", un documentario sulla migrazione dalla Libia verso l'Europa, prodotto da Asinitas Onlus, con la collaborazione di Zalab, per il quale ha ricevuto una Menzione speciale al Bif&st 2009. e' inoltre coautore di "Benvenuti in Italia" prodotto dall'Archivio Memorie Migranti