Presidi della memoria

Testimoni si raccontano
Progetto realizzato grazie al contributo dell'Otto/per mille Chesa
Vangelica Valdese-Roma

Il Valsusa Filmfest dopo 17 anni di attività sui temi del recupero della emoria e della difesa dell'ambiente custodisce un archivio di audiovisivo di notevole interesse per contenuti e dimensioni. L'idea progettuale è quella di dare dignità e fruibilità al materiale raccolto e prodotto direttamente dal VFF con particolare attenzione alle testimonianze dei protagonisti della Resistenza. La Valle di Susa è storicamente riconosciuta per essere stata fondamentale nella guerra di Liberazione con le prime bande partigiane, importante strategicamente anche per la sua posizione geografica di valle di confine con la Francia. Fra i molti testi segnaliamo “Diario Partigiano” di Ada Marchesini Gobetti. E’ dunque un territorio con un vasto repertorio storico che è stato raccolto e catalogato solo parzialmente, tutt’ora frazionato nelle diverse sedi dell’Anpi. Una narrazione in grado di attualizzare temi importanti che sono stati alla base della nostra Costituzione. Le voci ed il volti di quella che ormai è una generazione che volge alla fine dovrebbero "resistere" al tempo attraverso quello che vorremmo definire un “Presidio permanente audiovisivo delle Memorie”. Questo lavoro denominato “Presidio” vuole raccogliere in modo sistematico e restituire al territorio la memoria di un passaggio epocale del nostro Paese. Il progetto si sviluppa con l'ausilio delle tecnologie digitali che rendono possibile la realizzazione di uno spazio virtuale che svolga alcune delle funzioni di archivio mentre per il "percorso museale" l'obiettivo è quello di provare ad individuare in Valsusa uno spazio fisico che permetta anche un all'allestimento scenico, con installazioni e materiale storico. Il Presidio potrebbe così anche svolgere una specifica funzione di laboratorio didattico per le scuole del territorio e di sostegno alla didattica attraverso un accesso alle fonti orali